Oggi è il 20 agosto: c’è il sole, c’è il mare e, indovinate un po’? È anche la Giornata Mondiale della Zanzara. Se anche a voi l’inflazione delle ricorrenze ha
letteralmente distrutta la pazienza,
mettetevi comodi sotto l’ombrellone se siete ancora in vacanza.
Oggi voglio decretare l’unica vera festa che ci meritiamo.
Abbiamo oramai perso il controllo della situazione. Una giornata non poteva essere solo un pezzo di tempo per svegliarsi, lavorare, mangiare e andare a dormire. No, ogni singolo giorno dell’anno deve per forza significare qualcosa.Se oggi aprite un social network o un sito di notizie, scoprirete che non è un normale giorno d’estate. È la giornata di una specie in estinzione, di un piatto tipico o di una patologia. Siamo ufficialmente ostaggi del “Calendario delle consapevolezze”. In principio le giornate internazionali erano una cosa seria. Erano nate da istituzioni come l’ONU per una idea nobile, poi, però, sono arrivati i reparti marketing delle multinazionali, le associazioni di categoria e oggi il calendario sembra la lista della spesa. Esiste la giornata del gatto, ma anche quella del cane. C’è la giornata della carbonara, quella del sonno e come oggi la giornata della zanzara.
Questo bombardamento quotidiano ha creato un effetto di stanchezza da compassione.
Se la mattina dobbiamo sentirci in colpa per la foresta amazzonica, a pranzo per le api e la sera per il destino degli oranghi, a un certo punto scatta il cortocircuito di autodifesa.
Metti un “like” a un post strappalacrime, ti senti una persona migliore per cinque secondi e poi torni a fare quello che stavi facendo prima. Abbiamo trasformato la solidarietà in un enorme buffet di buone intenzioni usa e getta, dove tutto è importante e quindi, alla fine, niente lo è più.
Visto che oggi è il 20 agosto e c’è ancora un sole spettacolare, io ho deciso di boicottare l’elenco delle ricorrenze ufficiali. Niente zanzare, niente orango, niente sensi di colpa.Oggi istituisco ufficialmente la mia personale Giornata del Mare e del relax. Il protocollo di questa mia celebrazione è rigidissimo: piedi nell’acqua di mare, lo sguardo perso verso l’orizzonte, il rumore delle onde in sottofondo e sole, sole con protezione 50. Un giorno in cui una data sul calendario torna a essere solo una giornata di vacanza, in cui si può guardare il mare che adoro senza pensieri e in cui, se una zanzara osa pungerci sul lettino, siamo autorizzati a schiacciarla senza temere di aver violato il diritto internazionale.
Oggi mi celebro così: un bagno nell’acqua salata con la mente che vola oltre l’orizzonte.
E voi dove siete a festeggiare oggi? Siete ancora in spiaggia a godervi gli ultimi sprazzi di agosto o siete già rientrati al lavoro?
Vi raccomando!!
Anche se non siete a mare chiudere gli occhi e fatevi trasportare dai vostri desideri. Oggi è la nostra giornata.
