Ci sono poesie che nascono dalla terra e altre che sembrano scendere dal cielo. Nei versi di Stefy Lazzarotto, l’immensità dell’universo diventa il riflesso di un sentimento profondo, capace di trasformare una contemplazione notturna in un dialogo tra l’anima umana e il divino. È una poesia che parla d’amore, ma anche di speranza, fede e desiderio di trascendenza.
La poesia contemporanea trova una delle sue espressioni più autentiche quando riesce a trasformare immagini semplici in simboli universali. In questo componimento Stefy Lazzarotto osserva il cielo estivo e lo trasforma in una grande opera d’arte, una tela dipinta da una presenza misteriosa e senza tempo. Da questa visione prende forma un percorso poetico che conduce il lettore dalle stelle alla preghiera, dalla contemplazione all’amore.
Pier Carlo Lava
Poesia di: Stefy Lazzarotto
Il ciel d’estate sembra
una tela d’un artista
senza nome,
d’uno spirito senza età.
La mano mia sfiora le stelle
che d’un toccar non si può,
e pronuncio una preghiera
che mai volerà,
parole mie, son sassi
che lastricano
una strada che
al sole porteran…
Ma ora il pensiero
mio vola a te,
come scintilla
d’un fuoco salirà
in quel stesso cielo,
scriverà parola d’amore,
e una goccia cadrà e sarà
commozione d’un Dio d’amore.
Fin dai primi versi emerge una visione profondamente contemplativa della natura. Il cielo non è semplicemente uno sfondo, ma diventa una creazione artistica, un capolavoro firmato da un autore invisibile. L’immagine dell’“artista senza nome” e dello “spirito senza età” suggerisce immediatamente una dimensione metafisica che trascende il tempo umano. La poetessa costruisce un dialogo costante tra desiderio e impossibilità. La mano che tenta di sfiorare le stelle rappresenta una delle più antiche aspirazioni dell’essere umano: raggiungere ciò che appare irraggiungibile. È un’immagine che richiama la tensione verso l’assoluto presente in molta poesia romantica e spirituale.
Particolarmente significativa è la metafora delle parole che diventano sassi. Le parole non riescono a volare, eppure possiedono un peso concreto, una forza capace di costruire una strada verso il sole. In questa immagine si concentra una riflessione profonda sul linguaggio poetico: la parola può sembrare fragile, ma è in grado di creare percorsi di luce e significato. Nella seconda parte del componimento la poesia si trasforma in una dichiarazione d’amore. Il pensiero abbandona la contemplazione del cosmo per rivolgersi a una persona amata. La scintilla che sale nel cielo diventa simbolo di un sentimento puro che cerca una dimensione superiore, quasi sacra. L’amore non è descritto come passione terrena, ma come forza capace di elevarsi e di dialogare con il mistero dell’universo.
Il finale è probabilmente il momento più intenso dell’intera composizione. La “goccia” che cade e diventa “commozione d’un Dio d’amore” introduce una dimensione spirituale rara e delicata. Qui il sentimento umano incontra il divino e la poesia suggerisce che l’amore autentico possa essere una forma di preghiera. Dal punto di vista stilistico, Stefy Lazzarotto predilige un linguaggio limpido, musicale e immediatamente accessibile. La semplicità dei versi non impoverisce il testo, ma ne amplifica la forza evocativa. La poetessa riesce a creare immagini luminose che parlano direttamente al cuore del lettore.
Per atmosfera e sensibilità, questa poesia richiama alcuni aspetti della lirica di Rabindranath Tagore e di Khalil Gibran, autori che hanno saputo fondere amore, spiritualità e contemplazione della natura. Tuttavia la voce di Stefy Lazzarotto mantiene una propria identità, caratterizzata da dolcezza, sincerità e ricerca interiore.
Biografia dell’autrice
Stefy Lazzarotto è una poetessa che affida alla scrittura la ricerca di emozioni autentiche e significati universali. Nei suoi versi ricorrono frequentemente temi come l’amore, la spiritualità, la natura e il dialogo tra l’essere umano e il mistero che lo circonda. La sua poesia si distingue per il linguaggio semplice ma evocativo, capace di trasformare immagini quotidiane in simboli di profonda intensità emotiva.
Quando il cuore non trova parole sufficienti, affida i suoi sogni alle stelle e lascia che l’infinito completi il discorso.
Questa poesia è un piccolo viaggio tra cielo e cuore, tra desiderio umano e dimensione spirituale. Stefy Lazzarotto ci ricorda che le stelle possono essere lontane, ma i sentimenti autentici possiedono la capacità di attraversare ogni distanza. In un tempo dominato dalla velocità e dal rumore, questi versi invitano a rallentare e a riscoprire il valore della contemplazione, della preghiera e dell’amore.
Geo: La poesia di Stefy Lazzarotto si inserisce nel filone della lirica contemporanea che privilegia l’introspezione, la spiritualità e il rapporto tra essere umano e natura. Attraverso recensioni e approfondimenti culturali, italianewspost.com continua a valorizzare autori e autrici che contribuiscono a mantenere viva la tradizione poetica italiana, offrendo ai lettori occasioni di riflessione e bellezza.
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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta persone o situazioni reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata alla poesia di Stefy Lazzarotto e alla recensione pubblicata da Alessandria Post.







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