OLTRE IL 2 NOVEMBRE
Non soltanto il 2 novembre
è troppo stretto un giorno sul calendario
per contenere l’assenza dei nostro cari.
Non basta un solo giorno
fatto di crisantemi
e passi lenti
sui viali della memoria.
L’assenza non è un concetto astratto
I nostri cari si ricordano
nel silenzio delle stanze,
nelle parole che tornano in mente all’improvviso,
nei gesti che ripetiamo senza pensarci,
nelle abitudini che continuano a vivere
nel vuoto rimasto intorno al tavolo,
nei passi che risuonano solo nella mente.
I nostri morti non abitano i cimiteri,
non aspettano una data per essere amati.
Sono la fodera invisibile dei nostri cappotti,
È una vicinanza invisibile
un dialogo muto, privato
che dura tutto l’anno
che dura sempre…
Per questo non celebro il 2 novenbre
Ma lo vivo
Come ieri,
come domani,
come in ogni piccolo istante di luce.
© Giuseppina De Biase, 2026
L. 633/1941 – Tutti i diritti riservati

Io rivivo il 5 novembre alle ore 5,20.
Cinque di novembre,
l’alba si fa di ghiaccio,
cinque e venti.
Il tuo ultimo respiro
diventa stella pura.
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