CICLO POETICO DI CHOI GYU-HAK – COREA DEL SUD
Il poeta Choi Gyu-hak è una figura di spicco della poesia coreana, educatore e autorevole esponente del panorama letterario, che ha dato un contributo significativo alla letteratura e all’istruzione nella provincia di Chungcheongnam-do, in Corea del Sud.
Attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione degli Scrittori di Buyeo, Vicepresidente dell’Associazione degli Scrittori di Chungnam, membro del Comitato per la Promozione della Vita Letteraria dell’Associazione degli Scrittori Coreani e Vicepresidente dell’Associazione Letteraria dei Dipendenti Pubblici Coreani. In passato ha ricoperto il ruolo di responsabile della sezione di Buyeo della Società Sijo, affiliata all’Associazione degli Scrittori Coreani, è stato preside del Liceo di Buyeo e professore a contratto presso la Kongju National University.
Ha esordito in campo letterario come poeta nel 2016, attraverso la rivista Changjo Munhak (Letteratura Creativa). Nel 2021 ha ulteriormente consolidato la propria identità poetica come autore di sijo, pubblicando sia su Changjo Munhak sia su Sijo Sarang (Amore per lo Sijo), dedicandosi attivamente alla scrittura creativa attraverso la poesia moderna e la tradizionale forma poetica coreana dello sijo.
Le sue opere sono particolarmente apprezzate per l’armoniosa fusione tra bellezza lirica e riflessione filosofica, arricchita da profonde considerazioni sulla natura, sull’essere umano, sulla vita e sull’amore.
Tra le sue principali pubblicazioni figurano le raccolte di sijo L’ombra della luna (Dalgeurimja) e La luna caduta nel lago (Hosu-e Ppajin Dal), nonché le raccolte poetiche Canto dei fiori, Canto della vita, Canto dell’amore e Canto dei luoghi. Attraverso queste opere esplora il significato e la bellezza dell’esistenza umana, celebrando i valori intramontabili dell’amore e della vita e lasciando un segno profondo nei lettori.
In riconoscimento dei suoi meriti letterari, Choi ha ricevuto numerosi prestigiosi riconoscimenti, tra cui il VI Premio Letterario Bae Gi-jeong, il Premio per i Risultati nella Cultura e nelle Arti della Corea, il Gran Premio per la Cultura e le Arti di Chungnam e il riconoscimento di Autore del Mese conferito da Culture & People.
Grazie alla sua dedizione alla poesia e allo sijo, al suo impegno nella guida delle organizzazioni letterarie e alla costante attenzione rivolta alla formazione delle nuove generazioni di scrittori, Choi Gyu-hak è considerato una stimata personalità di riferimento della letteratura coreana, alla quale continua a offrire un prezioso contributo per il suo sviluppo contemporaneo.
1. LANTERNE DI FIORI DI CILIEGIO
Su uno stoppino nero come la notte
arde una lanterna dalla fiamma bianca,
non è ancora incandescente,
eppure accende la luce del cuore.
Persino gli uccelli della montagna,
a lungo, passati inosservati,
si destano all’improvviso.
Anche i lampioni
che le strade notturne rischiarano,
sono fiori,
eppure, questi fiori illuminano un mondo interiore
mai raggiunto dalla luce celeste.
Lungo il sentiero dei ciliegi in fiore,
le ombre dei passanti brillano dolcemente.
Perché la lanterna accesa dai fiori
così in fretta si spegne?
Forse
per insegnarci a cogliere l’attimo fuggente
e a vivere come se fosse eternità?
Quando mi volto indietro,
con un senso di rimpianto,
nel buio
taciturni, scintillano frutti neri.
2. L’OMBRA DELLA LUNA
Il mio cuore, lago limpido,
diventa uno specchio.
Sebbene il sole, le stelle,
le nuvole e i fiori
si alternino ad apparire sulla sua superficie,
esso custodirà soltanto la tua immagine,
che risplende candida
dinnanzi il cielo notturno.
3. LA SCRITTURA SENZA PAROLE
Dovrei chiamarla mela oppure frutto?
Dovrei chiamarla fontana oppure acqua?
Sebbene sembrino cose diverse,
tutto è Uno,
perciò lasciate che lo chiami mente.
La rugiada su un filo d’erba
sotto il sole svanisce.
Né veramente esistente,
né veramente inesistente,
ogni cosa nell’intero universo
è una scrittura senza parole.
Agli occhi della saggezza,
tutto non è che un’ombra.
Quando sbocciano i fiori selvatici,
il pendio si illumina.
Coltiviamo tutti,
qui su questo pendio,
gli alberi che donano fiori.
Traduzione: Angela Kosta
CICLO POETICO DI CHOI GYU-HAK – COREA DEL SUD