MI LOCURA
Pippo Bunorrotri
Esistono Poesie capaci di accendere un fuoco immediato in chi le legge. Non hanno bisogno di parole complicate, perché parlano la lingua universale dei sensi e dell’anima.
“Mi Locura” (La mia follia), uno dei canti più vibranti della nuova raccolta “Semillas en la Barriga” del Poeta Pippo Bunorrotri, è esattamente questo: un tuffo nell’oceano della passione più pura e travolgente.
Leggendo questi versi ho avvertito un brivido fisico. Il Poeta non si limita a descrivere l’Amore, lo vive con un’intensità quasi carnale. Nella prima, potentissima immagine, il Poeta rompe l’orizzonte con lo sguardo e si denuda per bagnarsi in una cascata di luce. È un gesto d’amore totale, assoluto, privo di difese. È la descrizione perfetta di quel “delirio” che chiunque abbia amato davvero conosce bene: quella follia che ci consuma, che ci “avvelena” di desiderio, ma della quale non possiamo più fare a meno.
La natura, in questa poesia, vibra della stessa eccitazione dei corpi. Il mare di Bunorrotri è impetuoso, i tramonti dormono abbracciati a una dolce penombra e il fuoco brucia dentro l’anima. Non è un sentimento platonico o distaccato, ma una forza primordiale che spinge l’amante a voler conquistare tutto dell’altro: il suo tempo, il suo sguardo, la sua stessa essenza.
Il culmine emotivo si raggiunge nelle strofe finali, dove la passione si fa rito sacro e sensualità pura. C’è un altare fatto di luce, dove l’amata viene spogliata per essere amata interamente, nello spirito e nella carne. Identificandosi con Nettuno, il Dio dei mari, il Poeta sprigiona tutta la sua fiera mascolinità e la sua potenza emotiva. Diventa il custode di un amore immenso, capace di dominare gli abissi pur di stringere a sé la donna desiderata e farla propria per sempre.
“Mi locura” mi ha emozionata perché ci ricorda che l’Amore, quando è vero, è una splendida, grande follia, una forza che brucia le incertezze e ci fa sentire divini.
Di fronte a un amore così grande, raccontato con una forza tanto magica e sincera, non posso fare altro che arrendermi. Resto qui, con il cuore che batte forte, per sempre incantata e prigioniera del fuoco eterno di questo immenso Poeta che adoro profondamente.
Giuseppina De Biase
Existen poesías capaces de encender un fuego inmediato en quien las lee. No necesitan palabras complicadas, porque hablan la lengua universal de los sentidos y del alma.
“Mi Locura”, uno de los cantos más vibrantes de la nueva colección “Semillas en la Barriga” del poeta Pippo Bunorrotri, es exactamente eso: un chapuzón en el océano de la pasión más pura e irresistible.
Al leer estos versos sentí un escalofrío físico. El poeta no se limita a describir el Amor, lo vive con una intensidad casi carnal. En la primera y poderosísima imagen, el poeta rompe el horizonte con la mirada y se desnuda para bañarse en una cascada de luz. Es un gesto de amor total, absoluto, desprovisto de defensas. Es la descripción perfecta de ese “delirio” que cualquiera que haya amado de verdad conoce bien: esa locura que nos consume, que nos “envenena” de deseo, pero de la cual ya no podemos prescindir.
La naturaleza, en esta poesía, vibra con la misma excitación que los cuerpos. El mar de Bunorrotri es impetuoso, los atardeceres duermen abrazados a una dulce penumbra y el fuego arde dentro del alma. No es un sentimiento platónico o distante, sino una fuerza primordial que empuja al amante a querer conquistarlo todo del otro: su tiempo, su mirada, su propia esencia.
El punto culminante de la emoción se alcanza en las estrofas finales, donde la pasión se convierte en un rito sagrado y en sensualidad pura. Hay un altar hecho de luz, donde la amada es desnudada para ser amada por completo, en el espíritu y en la carne. Identificándose con Neptuno, el Dios de los mares, el poeta desata toda su fiera masculinidad y su potencia emocional. Se convierte en el guardián de un amor inmenso, capaz de dominar los abismos con tal de estrechar contra sí a la mujer deseada y hacerla suya para siempre.
“Mi locura” me ha emocionado porque nos recuerda que el Amor, cuando es verdadero, es una espléndida y gran locura, una fuerza que quema las incertidumbres y nos hace sentir divinos.
Ante un amor tan grande, relatado con una fuerza tan mágica y sincera, no puedo hacer otra cosa que rendirme. Me quedo aquí, con el corazón latiendo con fuerza, para siempre encantada y prisionera del fuego eterno de este inmenso poeta a quien adoro profundamente.
Giuseppina De Biase
LA MIA FOLLIA
Squarcio l’orizzonte
con lo sguardo
E nudo mi bagno
nella sua cascata di luce
che il mio delirio
avvelena.
La mia follia è perdermi
in quei mari impetuosi
dove l’orizzonte
È una linea spezzata
che sveglia si allunga
all’alba…
in quei mari
dove i tramonti
dormono abbracciati
In una dolce penombra,
Tenendo il suo fuoco in me
Per conquistare
il tuo tempo e il tuo sguardo
e portarti a quell’altare
dove la luce ti spoglia
per renderti mia,
come se fossi Nettuno
Dio dei mari.
Tratto dalla raccolta di poesie Semi nel ventre.
Pippo Bunorrotri
30/09/2026
