Gli ultimi sondaggi politici delineano un quadro italiano in movimento, anche se senza rivoluzioni nei rapporti di forza principali. Fratelli d’Italia rimane nettamente il primo partito, mentre il Partito Democratico mostra segnali di arretramento, il Movimento 5 Stelle recupera terreno e soprattutto Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si consolida su percentuali che pochi mesi fa avrebbero probabilmente sorpreso molti osservatori. È proprio quest’ultimo elemento a rendere particolarmente interessante la situazione: la nuova formazione si colloca ormai nella stessa area di consenso di Forza Italia e nettamente sopra la Lega in diverse rilevazioni, modificando gli equilibri nell’area della destra e del centrodestra.
Pier Carlo Lava
La Supermedia: FdI 26,8%, PD 20,4% e M5S 12,8%
La Supermedia YouTrend/Agi del 1° ottobre 2026, che aggrega e pondera i sondaggi nazionali realizzati da diversi istituti, assegna a Fratelli d’Italia il 26,8%, con un incremento di 0,2 punti rispetto alla rilevazione precedente del 17 settembre. Il PD scende invece al 20,4%, perdendo 0,7 punti, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,8%, guadagnandone 0,3. Seguono Futuro Nazionale al 7,7%, Forza Italia al 7,4%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3% e Lega al 5,7%. Più distanti Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,7%, Partito Liberaldemocratico all’1,3% e Noi Moderati all’1,1%.
La Supermedia merita particolare attenzione perché non rappresenta il risultato di una singola indagine: combina infatti rilevazioni realizzate da EMG, Eumetra, Ipsos, Noto, Only Numbers, Piepoli, SWG e YouTrend, ponderandole in base alla consistenza del campione, alla data e al metodo di raccolta. Questo non elimina naturalmente il margine di incertezza proprio dei sondaggi, ma attenua le oscillazioni che possono verificarsi confrontando una singola rilevazione con un’altra.
Il nuovo sondaggio YouTrend conferma alcuni dei movimenti
Un’ulteriore fotografia viene dal sondaggio YouTrend, realizzato il 24 settembre e pubblicato il 4 ottobre. In questa rilevazione FdI è al 26,5%, invariato rispetto alla precedente indagine del 4 settembre, mentre il PD scende al 21,1%, perdendo 1,1 punti. Il M5S sale invece al 13,2%, con un incremento dello 0,6%, mentre Futuro Nazionale raggiunge l’8,1%. Seguono Forza Italia al 7,3%, AVS al 5,9% e Lega al 5,1%.
Un elemento da non trascurare riguarda però l’area di chi non esprime una scelta: indecisi e astenuti sono stimati al 34,1%. È un dato importante perché ricorda quanto le intenzioni di voto rappresentino una fotografia del momento e non una previsione del risultato delle prossime elezioni.
Vannacci tra il 7 e il 9% cambia gli equilibri nell’area della destra
Probabilmente uno dei fenomeni politicamente più interessanti di questa fase è Futuro Nazionale. Le rilevazioni non concordano sulla percentuale precisa, ma convergono su un dato: il partito di Roberto Vannacci ha ormai raggiunto dimensioni che lo rendono un soggetto rilevante.
La Supermedia lo colloca al 7,7%, YouTrend all’8,1%, mentre il sondaggio Ipsos pubblicato il 26 settembre lo stimava addirittura all’8,8%, con una crescita di 1,7 punti rispetto al mese precedente. Nella stessa rilevazione Ipsos, la Lega era al 4,7% e Forza Italia al 7,3%. È bene non confrontare meccanicamente percentuali provenienti da istituti differenti, perché metodologie e campioni non sono identici, ma la tendenza complessiva mostra comunque una presenza ormai consistente di Futuro Nazionale.
Ipsos ha inoltre rilevato che una parte importante dell’elettorato di Vannacci proviene dall’area della destra e del centrodestra. Questo rende il fenomeno particolarmente significativo: la questione non riguarda soltanto quanti voti raccolga Futuro Nazionale, ma da quali partiti e aree politiche arrivino quei consensi.
Il PD arretra mentre il Movimento 5 Stelle recupera
Anche nel campo delle opposizioni qualcosa si muove. La Supermedia registra il PD al 20,4%, con una perdita di 0,7 punti, mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,8%. Il singolo sondaggio YouTrend presenta percentuali leggermente diverse – PD 21,1% e M5S 13,2% – ma indica la stessa direzione rispetto alla rilevazione precedente: democratici in calo e pentastellati in crescita.
Questo non significa necessariamente che si sia aperto un trasferimento diretto e stabile di elettori dal PD al M5S. I sondaggi misurano orientamenti che possono cambiare rapidamente e variazioni di pochi decimali devono sempre essere considerate anche alla luce dei margini statistici. Tuttavia, se la tendenza dovesse ripetersi nelle prossime rilevazioni, diventerebbe un elemento politicamente più significativo anche per i rapporti interni all’area progressista.
Termometro Politico: FdI raggiunge il 27,5%
Un’altra rilevazione, realizzata da Termometro Politico tra il 30 settembre e il 1° ottobre su 2.300 intervistati, offre valori ancora differenti ma conferma diversi elementi del quadro generale. FdI viene stimato al 27,5%, PD al 21,1%, M5S al 12,9%, mentre Forza Italia e Futuro Nazionale sono entrambi al 7,3%. AVS raggiunge il 6,3% e la Lega scende al 5,2%.
Rispetto alla precedente rilevazione dello stesso istituto, FdI guadagna 0,2 punti, il PD perde 0,3, il M5S cresce dello 0,2 e la Lega perde 0,3. Futuro Nazionale rimane invece stabile al 7,3%.
Una politica sempre più frammentata
Mettendo insieme le diverse rilevazioni emerge dunque una fotografia piuttosto chiara nelle sue linee generali, pur con tutte le cautele necessarie quando si parla di sondaggi. Fratelli d’Italia continua a occupare la prima posizione, con valori generalmente compresi tra il 26 e il 28%. Il PD rimane la seconda forza nazionale, ma attraversa una fase di flessione nelle rilevazioni più recenti. Il M5S mostra invece alcuni segnali di recupero.
Ma la novità più evidente si trova probabilmente nell’altra parte dello schieramento politico. Futuro Nazionale è ormai accreditato tra il 7 e quasi il 9% a seconda dell’istituto, mentre Forza Italia gravita attorno al 7% e la Lega si colloca attorno al 5%. È una configurazione molto diversa da quella esistente soltanto alcuni mesi fa e che introduce un nuovo elemento nella competizione politica.
Naturalmente un sondaggio non è un’elezione. Percentuali, rapporti di forza e persino orientamenti degli elettori possono cambiare significativamente prima del voto. Proprio per questo sarà interessante verificare le prossime rilevazioni: più che il singolo decimale, sarà la persistenza nel tempo delle tendenze a dirci se stiamo osservando semplici oscillazioni oppure una trasformazione più profonda del panorama politico italiano.
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Fonti e approfondimenti: dati elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni sulle intenzioni di voto, tra cui Supermedia YouTrend/Agi, YouTrend, Ipsos e Termometro Politico.
Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/
Italian News Post: https://italianewspost.com/
Gli ultimi sondaggi politici italiani di ottobre 2026 confermano Fratelli d’Italia come primo partito, mentre il PD registra una flessione, il Movimento 5 Stelle recupera consensi e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si consolida nell’area del 7-9%, modificando gli equilibri nel centrodestra.
Immagine generata con I.A.