Dopo tre anni il Concorso torna alla Mostra del Cinema con Miss Italia 2025. Nell’ottantesimo anniversario del nome, la corona riapre il legame con cinema e spettacolo.

Dopo tre anni di assenza, Miss Italia torna sul red carpet della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. A riportare la corona del Concorso sulla passerella del Lido è stata Katia Buchicchio, vincitrice dell’edizione 2025, in un anno particolare per la manifestazione: ricorrono infatti gli ottant’anni dall’introduzione del nome “Miss Italia”. Un ritorno che riporta in primo piano anche lo storico rapporto tra il concorso di bellezza e il mondo dello spettacolo italiano.

La presenza di Buchicchio a Venezia arriva a tre anni dall’ultima partecipazione documentata dal Concorso alla Mostra. Nel settembre 2023 erano state Lavinia Abate, Miss Italia 2022, e Carolina Vinci, Miss Cinema e seconda classificata nello stesso anno, a sfilare sul red carpet. Anche allora la corona era stata scelta come elemento capace di collegare la storia della manifestazione al presente.

Il rapporto tra Miss Italia e lo spettacolo attraversa buona parte della storia del Concorso. Nel corso dei decenni alcune partecipanti hanno successivamente costruito carriere nel cinema e nella televisione, mentre nomi come Gina Lollobrigida e Sophia Loren sono rimasti legati alla memoria delle prime edizioni. È su questo intreccio tra costume, immagine femminile e industria dello spettacolo che gli organizzatori intendono costruire anche la nuova fase della manifestazione.

Per Katia Buchicchio quella veneziana è stata la prima esperienza sul red carpet della Mostra. «È stata un’emozione indescrivibile, un sogno che ancora non riesco a credere di avere vissuto realmente», ha raccontato Miss Italia 2025. La giovane ha ricordato l’attesa prima di raggiungere la passerella e il significato particolare di riportarvi la corona dopo l’assenza degli ultimi anni.

Per l’occasione Buchicchio ha indossato un abito firmato da Joe De Gaetano. Il look, interamente nero, era composto da un abito lungo e aderente in jersey e da una canotta-bustier in scuba tecnico, con bretelle decorate da un ricamo in gros-grain di seta. Il disegno combinava riferimenti alle silhouette degli anni Trenta con elementi contemporanei, mentre le lunghe maniche proseguivano in una stola. Una scelta con la quale lo stilista ha cercato di unire richiami sportivi e costruzione couture, mantenendo una linea essenziale.

Buchicchio ha raccontato di aver saputo della partecipazione soltanto il giorno precedente. All’iniziale timore che qualcosa potesse andare storto è subentrata l’emozione una volta arrivata a pochi passi dalla passerella. «Al termine della serata, dopo avere visto il film e ricevuto le prime immagini, ho capito di avere una storia bellissima da raccontare», ha spiegato.

A Venezia è avvenuto anche l’incontro con Denny Méndez, Miss Italia 1996. Per Buchicchio era la prima occasione di conoscerla personalmente. «Le ho detto subito: “Ho con me la nostra corona”», ha raccontato, indicando proprio nella corona l’elemento capace di creare una continuità simbolica tra vincitrici appartenenti a generazioni differenti.

Un significato sul quale Buchicchio è tornata parlando del proprio futuro dopo l’esperienza da Miss Italia. «Essere Miss Italia non finisce con la proclamazione della nuova vincitrice. Quella corona resta, quasi come una carta d’identità». Il suo auspicio, ha aggiunto, è poter tornare in futuro sulla passerella veneziana anche con un ruolo differente.

Sul ritorno alla Mostra è intervenuta anche Patrizia Mirigliani. Per la patron, Venezia rappresenta uno dei luoghi nei quali può essere ricostruito il rapporto storico tra Miss Italia e lo spettacolo. «Vedere nuovamente la corona di Miss Italia sul red carpet di Venezia significa ricongiungere due storie che si sono sempre appartenute», ha dichiarato.

Mirigliani lega l’appuntamento anche alla fase che il Concorso sta attraversando e all’obiettivo dichiarato di recuperare una funzione di accesso al mondo dello spettacolo per le partecipanti. «Il cinema, la televisione e lo spettacolo hanno trovato in Miss Italia volti, personalità e talenti capaci di lasciare un segno. La nuova fase del Concorso vuole riaffermare con forza questo legame e tornare a essere un autentico trampolino di lancio per le ragazze che desiderano costruire il proprio futuro nel mondo dello spettacolo».

La patron attribuisce alla corona anche un significato che va oltre la competizione. «Non è soltanto un ornamento», ha affermato, ma un simbolo che, nella sua lettura, accompagna i cambiamenti della società e dell’immagine femminile nel Paese. Una valutazione che acquista particolare rilievo nell’anno dell’ottantesimo anniversario del nome Miss Italia, ma che apre anche una questione più ampia: quale ruolo possa avere oggi un concorso nato in un’Italia profondamente diversa da quella contemporanea.

Il passaggio di Katia Buchicchio sul red carpet veneziano segna dunque il ritorno visibile del Concorso alla Mostra dopo l’ultima presenza del 2023. Al di là della corona e delle immagini della passerella, la sfida indicata dagli stessi organizzatori sarà capire se Miss Italia riuscirà a trasformare il richiamo alla propria storia in nuove opportunità per le concorrenti e in un rapporto rinnovato con cinema, televisione e spettacolo.