Dal 𝟐𝟓 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐏𝐮𝐥𝐯𝐢𝐬 𝐞𝐬 𝐞𝐭 𝐢𝐧 𝐩𝐮𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞𝐦 𝐫𝐞𝐯𝐞𝐫𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬” 𝐞 “𝐒𝐭𝐢𝐥𝐥 𝐋𝐢𝐯𝐞𝐬 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚”

Sabato 25 luglio 2026, alle ore 17, la Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea ospiterà l’inaugurazione di due nuove mostre collettive, “Pulvis es et in pulverem reverteris” e “Still Lives nella fotografia contemporanea”, a cura di Giorgio Bonomi e Sofia Codini, organizzate in stretta collaborazione con il vicesindaco del Comune di Umbertide con delega alla cultura Annalisa Mierla. Le esposizioni saranno visitabili fino al 13 settembre 2026.

Pulvis es et in pulverem reverteris” prende il titolo dal celebre passo biblico “Polvere sei e polvere ritornerai”, richiamando il valore dell’umiltà e trasformando la polvere, materiale semplice e quotidiano, in protagonista dell’espressione artistica contemporanea. La “polvere” materiale umile, nell’arte acquista la stessa valenza di materiale più nobili usati dagli artisti per realizzare le loro opere.

La mostra amplia il concetto di polvere includendo anche materiali affini, come la sabbia, attraverso le opere di Myriam Cappelletti, Caterina Ciuffetelli, Leslie González, Lo Zoo di Simona, Miriam Montani Magrelli, Cinzia Prosperi e Attilio Quintili, ognuno dei quali interpreta questo elemento con tecniche e sensibilità differenti.

Leslie Gonzalez preleva la polvere dal luogo dove espone , Miriam Montani Magrelli ha utilizzato le polveri sottili di Milano, Caterina Ciuffetelli immette la sabbia nei suoi quadri di celotex, Lo Zoo di Simona cattura la polvere con l’aspirapolvere, Cinzia Prosperi unisce sabbia e polvere di vetro, Myriam Cappelletti aggiunge alla polvere quella di marmo. Attilio Quintili fa sciogliere un pezzo d’argilla in un recipiente d’acqua calda in modo da ottenere “polvere” liquida.

La seconda esposizione, “Still Lives nella fotografia contemporanea”, propone invece una rilettura contemporanea del genere della still life, mettendo in dialogo la tradizione della natura morta con il linguaggio fotografico.

Le opere di Silvia Bonetti, Francesca Della Toffola, Luisa Denti, Elena Ghini, Stefania Piccioni, Letizia Rostagno, Adriana Scalise e Giuseppina Taticchi reinterpretano oggetti, fiori, frutta, verdure, conchiglie e ricordi personali con uno sguardo innovativo, dimostrando come questo genere artistico continui ad evolversi mantenendo intatta la sua forza espressiva.

Il termine “still life” identifica al meglio l’immobilità e la silenziosità che trasmette questo genere di rappresentazione artistica, In pittura lo still life nasce nel XVII secolo ed ha visto tra i suoi protagonisti Caravaggio, Zurbaran, Chardin, Monet, Picasso, Van Gogh, Cezanne, De Chirico, Morandi e moltissimi altri. Il linguaggio dello still life è divenuto successivamente patrimonio della fotografia, e la critica per descriverlo ha spesso usato termini desunti dalla pittura come “caravaggesco”.

In questa mostra lo still life assume forme diverse da quelle del passato, dato che l’arte è in continua evoluzione.

Letizia Rostagno riprende verdura e Giuseppina Taticchi frutta, ma con oggetti e fiori, che troviamo anche nelle opere di Elena Ghini, mentre Luisa Denti pone arance vicine alle sue gambe e Francesca della Toffola e Adriana Scalise mostrano conchiglie, ognuna con il suo stile, Silvia Bonetti aggiunge allo still life scatole di cartone da imballaggio, il ricordo personale, i traslochi, Stefania Piccioni ha realizzato una serie di polaroid che intendono richiamare le opere di Giorgio Morandi.

Le mostre saranno aperte dal 25 Luglio al 16 Settembre martedì dalle 16.30 alle 18.30; mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 17.30; venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Lunedì chiuso, mentre nei giorni festivi la Rocca sarà regolarmente aperta.

Vernissage sabato 25 Luglio

Andrea Macciò (da comunicato stampa)