Masterpharm 2026, da Baveno idee e innovazione per costruire una sanità più vicina ai cittadini

La sanità del futuro non è più soltanto una questione di tecnologie o di nuove strutture, ma soprattutto di visione, organizzazione e capacità di mettere in dialogo competenze diverse. È questo il messaggio emerso da Masterpharm 2026, importante appuntamento ospitato a Baveno sul Lago Maggiore, dove alcuni tra i principali protagonisti della sanità italiana si sono confrontati sui temi della telemedicina, delle Case di Comunità, dell’intelligenza artificiale, della ricerca clinica e dell’innovazione organizzativa. Dalle riflessioni degli esperti emerge la necessità di una sanità sempre più integrata, capace di accompagnare il paziente lungo l’intero percorso di cura, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie senza rinunciare al valore delle competenze professionali e del rapporto umano. Particolarmente significativa la visione proposta da Francesco Cattel, promotore dell’iniziativa, che ha definito Masterpharm un vero e proprio “laboratorio di idee” destinato a favorire il confronto tra istituzioni, professionisti e società scientifiche per costruire una sanità più efficiente, equa e sostenibile. Un modello che guarda al futuro, ma che punta a produrre benefici concreti già oggi, in un contesto caratterizzato da sfide demografiche, organizzative ed economiche sempre più complesse.

Pier Carlo Lava

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Agenzia DIRE

MASTERPHARM 2026 COME LABORATORIO DI IDEE: PER UNA SANITA’ MIGLIORE. DA SUBITO
BAVENO (VCO), 19 GIUGNO
– La telemedicina? Ormai è un unicum sanitario dimensionato dal passaggio dalla “singola prestazione al percorso” che rende possibile anche “studi clinici portati a casa del paziente, soprattutto nel caso delle malattie croniche e rare”. Le Case di Comunità? Un passo avanti verso la medicina territoriale e di prossimità, purché si sappiano definire correttamente le competenze ed i ruoli professionali necessari all’interno di esse. Le COT? Rappresentano una sfida di cultura organizzativa che può condurre al concetto di “comunità di pratica”. E l’HTA? Se correttamente implementata può diventare anche in Italia uno strumento di clinical governance.

Gli interventi di Alessandro Stecco (Professore radiologia, Università Piemonte Orientale), Mattia Altini (Direttore Generale ASL Modena), Francesco Enrichens (AGENAS) e Giandomenico Nollo (Presidente SIHTA) hanno definito alcuni dei grandi temi che hanno segnato la giornata inaugurale del primo modulo di Masterpharm 2026 evento multidisciplinare ideato e promosso da Francesco Cattel (Direttore Generale dell’ASL Verbano-Cusio-Ossola-VCO, coordinatore regionale FIASO Piemonte, componente del Consiglio direttivo SIHTA e responsabile Laboratorio HTA della SIFO) in corso di svolgimento a Baveno (18-20 giugno) sul Lago Maggiore.

In una giornata che ha anche registrato gli interventi di Giuseppe Quintavalle (presidente FIASO), Arturo Cavaliere (presidente SIFO), Carlo Picco (Federsanità-ANCI), Matteo Falzetti (AIIC), Domenico Albertelli (sindaco di Verbania) Anna Maria Silvani (presidente SIFACT) ed il saluto in remoto di Federico Riboldi (Assessore regionale alla Salute, che ha commentato positivamente la decisione di realizzare il nuovo ospedale del Verbano-Cusio-Ossola, tema su cui ha fortemente lavorato proprio Francesco Cattel), è stato affrontato il tema del valore della sanità nell’epoca della complessità demografica, terapeutica, organizzativa. Varie le visuali approfondite: il valore della ricerca clinica, l’utilizzazione del dato, il quadro normativo e regolatorio nazionale ed europeo, il ruolo delle agenzie e istituzioni, il contributo delle società scientifiche nel ripensamento della “sfida del valore”.

La sessione conclusiva della giornata ha analizzato gli impatti possibili delle nuove tecnologie, dell’innovazione complessiva e dell’intelligenza artificiale sul futuro dell’organizzazione delle cure. In una sessione “digitalizzata” che ha cercato di “immaginare come sarà la sanità nel 2036” (quindi tra dieci anni) con il contributo di una ChatBot interattiva e condotta da Guido Putignano (esperto di AI particolarmente coinvolto nella progettazione dei percorsi di sanità innovativa), Massimo d’Angelo (Azienda Zero Piemonte), Adriano Leli (Fare), Vito Ladisa (Istituto Nazionale Tumori), Giovanna Perino (IRES), Germano Perito (DG AO Moscati, Avellino) e Andrea Scarso (AIIC) hanno contribuito a disegnare una sanità dell’immediato futuro in cui dall’innovazione tecnologica ci si attende un contributo sostanziale necessario a diminuire la pressione burocratica, a garantire appropriatezza ed assicurare equità. Un contributo, quello dell’intelligenza artificiale, indubbiamente utile ma da utilizzare con competenza, come dichiarato da Renzo Luciano Boldorini (presidente della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale) che ha puntualizzato: “Non si può evitare di avere libri e studiarli, demandando tutto alle sintesi realizzate da un agente intelligente. Un conto è l’uso ragionato dell’innovazione digitale, un altro conto è il suo abuso”. Su tutto, ha dichiarato Francesco Cattel, emerge l’importanza di avviare su tutto il territorio nazionale “laboratori di idee” come Masterpharm: “in questi giorni abbiamo coinvolto alcune delle menti più illuminate della sanità italiana per cercare di comprendere come organizzare meglio i servizi per offrire risposte più vicine, come sviluppare una ricerca che porti alla reale disponibilità di nuovi strumenti terapeutici, come spendere meglio e razionalizzare le scelte che impattano sui conti economici del sistema salute. Tutto questo è possibile solo se le governance si parlano, dialogano tra loro, confrontano i propri modelli ed i propri sistemi: il risultato è da subito una sanità migliore. Senza aspettare il futuro”

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Geo: Masterpharm 2026 si svolge a Baveno, nel Verbano Cusio Ossola, uno dei territori più suggestivi del Piemonte affacciato sul Lago Maggiore. L’evento, promosso da Francesco Cattel, direttore generale dell’ASL VCO e figura di riferimento nel panorama della governance sanitaria nazionale, riunisce professionisti, istituzioni, società scientifiche e rappresentanti del mondo accademico con l’obiettivo di favorire il confronto sulle grandi trasformazioni della sanità italiana. Il territorio del VCO, impegnato anche nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale provinciale, si conferma così un laboratorio privilegiato di innovazione e progettazione sanitaria. Alessandria Post segue con attenzione le iniziative che contribuiscono a promuovere il dibattito sulla salute pubblica, l’organizzazione dei servizi e l’innovazione tecnologica applicata al benessere dei cittadini.

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