Frammenti di tempo convinti di durare. Un libro di Michela Intropido e Sergio Batildi che trasforma parole quotidiane in vibrazioni dell’anima.
La Casa del Tempo Sfrattato è un’opera profondamente suggestiva, poetica e incredibilmente originale nella sua struttura. Non è una raccolta di poesie tradizionale, ma un vero e proprio spartito dell’anima: 98 pagine in cui ogni “monocordo” isola una singola parola per farne vibrare l’essenza più pura.
Il concetto del Monocordo
L’idea centrale del libro è affascinante. Ispirandosi ai monocordi poetici di Yannis Ritsos, gli autori tendono un filo invisibile tra il visibile e l’invisibile. Isolano parole comuni — come Canto, Respiro, Dolore, Memoria, Tempo, Attesa, Soglia, Orma, Pellegrinaggio, Essere — e le spogliano dall’usura dell’abitudine, restituendo loro una forza vibrante e ancestrale.
Ogni monocordo è una breve, potentissima composizione poetica accompagnata da un’immagine generata con intelligenza artificiale.
Esempi di monocordi:
- Canto — Il canto degli uccelli è la sveglia di Dio.
- Respiro — Il ponte sottile tra il vuoto che entra e il suono che esce piano.
- Attesa — Una sedia vuota che continua a credere nel ritorno.
- Memoria — La casa dove tornano le cose che il tempo credeva di aver sfrattato.
- Tempo — L’artigiano invisibile che consuma ogni cosa senza mai sporcarsi le mani.
- Ostinazione — Basterebbe poco, invece sbagliano, sempre, si ostinano a essere vivi.
L’umanità che rende tutto più vero
Una delle parti più belle del libro è l’introduzione, in cui gli autori confessano con ironia la propria umanità. Mentre cercano l’armonia perfetta del monocordo, nella vita reale la cena si bruciava regolarmente, si perdevano gli occhiali e le chiavi dell’auto.
«Prendete questo libro per quello che è: un tentativo ostinato di far vibrare una sola corda verso l’indicibile. Ma se a metà lettura sentirete il bisogno di interrompere la melodia per controllare lo smartphone o il gas in cucina… non colpevolizzatevi. Siete solo esseri umani che si ostinano, magnificamente, a stonare per sentirsi vivi.»
Questo contrasto tra l’altezza poetica e la quotidianità rende il libro estremamente vicino al lettore.
Le immagini create con l’Intelligenza Artificiale
Ogni monocordo è accompagnato da una suggestiva illustrazione generata dall’IA. Queste immagini non sono semplici decorazioni: diventano parte del dialogo tra sensibilità umana e nuove forme di creatività. Clessidre, radici che affondano nella terra, stanze della memoria, mani luminose e paesaggi onirici arricchiscono il testo e lo rendono ancora più ipnotico.
Perché leggerlo
In un mondo che corre troppo, La Casa del Tempo Sfrattato invita a rallentare. Non vuole spiegare tutto, ma lasciare una traccia leggera, come il suono di una corda che continua a vibrare anche dopo che la mano si è allontanata.
Il libro si presenta come una “casa” in cui ogni lettore può trovare la propria stanza. Il silenzio che resta dopo ogni monocordo non è vuoto, ma uno spazio accogliente per i ricordi e i pensieri personali.
Scheda del libro Autori: Michela Intropido e Sergio Batildi Titolo: La Casa del Tempo Sfrattato Sottotitolo: Frammenti di tempo convinti di durare Pagine: 98







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