Perché il tempo sembra passare più velocemente quando invecchiamo? La risposta sorprendente della psicologia

Quasi tutti, prima o poi, pronunciano questa frase: “Gli anni passano sempre più in fretta”. Da bambini un’estate sembrava infinita, mentre da adulti le settimane sembrano scivolare via senza che ce ne accorgiamo. Ma si tratta soltanto di un’impressione oppure esiste una spiegazione scientifica?

Pier Carlo Lava

Psicologi e neuroscienziati studiano da tempo questo fenomeno. Secondo una delle teorie più accreditate, il cervello percepisce il tempo in relazione alla quantità di esperienze nuove che vive. Durante l’infanzia e la giovinezza ogni giorno è ricco di scoperte, incontri e situazioni mai sperimentate prima. Il cervello registra una grande quantità di informazioni e, guardando indietro, quel periodo appare lungo e ricco di eventi. Con l’avanzare dell’età, invece, molte attività diventano abitudini consolidate. Le giornate tendono ad assomigliarsi maggiormente e il cervello immagazzina meno ricordi distintivi. Quando ripensiamo agli ultimi mesi o agli ultimi anni, abbiamo quindi l’impressione che siano trascorsi molto rapidamente.

Anche la routine gioca un ruolo importante. Gli esperti sostengono che introdurre nuove esperienze, imparare qualcosa di diverso, visitare luoghi sconosciuti o coltivare nuovi interessi possa contribuire a rallentare la percezione soggettiva del tempo. Un altro elemento riguarda la proporzione della vita vissuta. Per un bambino di dieci anni, un anno rappresenta il dieci per cento della propria esistenza. Per una persona di sessant’anni rappresenta poco più dell’uno per cento. Questo cambiamento di prospettiva influenza inconsciamente il modo in cui percepiamo il trascorrere dei mesi e delle stagioni.

La buona notizia è che non siamo completamente in balia di questo fenomeno. Coltivare curiosità, relazioni sociali, letture, viaggi e nuove attività aiuta il cervello a creare ricordi più ricchi e significativi. E più ricordi accumuliamo, più il tempo sembra acquisire profondità. Forse il segreto non consiste nel fermare il tempo, impresa impossibile per chiunque, ma nel riempirlo di esperienze capaci di lasciare un segno. Perché spesso non è il tempo ad accelerare: siamo noi che smettiamo di accorgerci della sua straordinaria ricchezza.

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Geo: Mondo. La percezione del tempo è uno degli argomenti più affascinanti studiati da psicologi e neuroscienziati. Comprendere come il cervello interpreta il trascorrere degli anni aiuta a vivere con maggiore consapevolezza ogni fase della vita.

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta persone o situazioni reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata ai temi dell’articolo pubblicato da Alessandria Post e italiannewspost.com.

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