PENSIERO ZEN
Non so recitare la commedia del sorriso a comando
né sprecare fiato con chi non mi tocca l’anima.
La gente la chiama asocialità
io la chiamo orgoglio di camminare nuda, senza ipocrisia.
Ho chiuso le porte al rumore della folla,
ai saluti di plastica che si sciolgono al sole.
C’è un pensiero Zen che porto come uno scudo:
l’acqua più pura è quella che scorre veloce,
non trattiene il fango,
scivola via senza fermarsi,
fa spazio tra le sponde solo per riflettere il cielo.
Ho fatto come quell’acqua.
Ho lasciato andare il superfluo
e sul fondo è rimasta solo l’essenza.
Siamo pochi
in questo mio specchio limpido
Nessun dubbio,
nessuna recita
E di quei pochi che ho accanto
io lo so per certo:
So che mi vogliono bene.
E a me,
basta questo specchio pulito,
quest’acqua che scorre
e riflette soltanto il cielo.
© Giuseppina De Biase, 2026
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