CICLO POETICO DI KONG KWANGKYU –
COREA DEL SUD
Il poeta Kong Kwangkyu è nato nel 1960 a Donam-dong, Seoul. Ha trascorso l’infanzia tra Hongseong e Boryeong, nella provincia di Chungcheongnam-do, ed è cresciuto nella contea di Cheongyang. Ha studiato Lingua e Letteratura coreana presso la Dongguk University e ha completato gli studi postuniversitari in Scrittura creativa presso la Dankook University, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura.
Ha esordito nel mondo letterario nel 1986, dopo aver vinto il Premio per i nuovi autori della rivista mensile Dongseo Literature.
Tra le sue raccolte poetiche figurano: Diario universitario (1987), Le foglie secche tornano in vita (1989), Una relazione brutale (1986), Bottiglia di soju (2004), Un mucchio di sterco di cavallo (2008), Abbattere il muro (2013), Verso Paju (2017), Poema epico: il monte Geumgang (2019) e Poema epico: il Mare Orientale (2022).
Inoltre ha pubblicato nove volumi di prosa e opere dedicate alla poesia, tra cui la raccolta di saggi Tristezza limpida (2016), il libro di poesie illustrate Neve bianca (2016) e la raccolta manoscritta di poesie scelte Face Side Dishes (2014).
Le sue poesie sono state tradotte in indonesiano e pubblicate nella raccolta Pesan Sang Mentari (Parole della luce del sole, 2019).
Ha pubblicato anche studi accademici e opere di critica letteraria, tra cui Studio sui metodi creativi nella poesia di Shin Kyung-rim (2005), Modi di scrivere e leggere la poesia (2006), il manuale di scrittura poetica Lezioni di poesia attraverso le storie (2009) e la raccolta di saggi critici La gioia di leggere la poesia femminile (2015).
La sua poesia “Abbattere il muro” è stata scelta nel 2012 da poeti e critici coreani come miglior poesia dell’anno. Tra i numerosi riconoscimenti letterari ricevuti figurano il Premio letterario Silla (1989), il Premio Yun Dong-ju (2009), il Premio letterario Dongguk (2010), il Premio letterario Kim Man-jung (2010), il Premio per la letteratura buddhista contemporanea (2011), il Premio letterario Goyang Haengju (2012), il Premio DICAPoetry Work (2015), il Premio letterario Shin Seok-jeong (2017), il Premio per la letteratura verde (2020), il Premio letterario Dankook (2020), il Premio letterario Han Yong-un (2023) e il Premio Dante per la scrittura letteraria (2025).
Inoltre, nel 2019 è stato inserito nella longlist del Premio internazionale di poesia del Vice-Rettore della University of Canberra.
LO STAGNO D’ESTATE
Dal loto rosso
la pioggia scivola, goccia dopo goccia,
e, raccogliendosi sulle verdi foglie di loto,
in perle bianche si trasforma.
A forza di creare migliaia e migliaia di perle
e di riversarle nello stagno,
il piccolo stagno della casa di campagna
rinasce ogni volta
che arriva la stagione delle piogge.
UN LIBRO BELLISSIMO
Un anno lessi un libro bellissimo,
non in una biblioteca, ma per strada;
non seduto a una scrivania,
bensì nei ristoranti, sui sentieri di montagna,
nelle sale cinematografiche,
nelle stanze del karaoke e nelle case da tè.
Una persona simile a una rivista,
una persona simile a un romanzo,
una persona simile a un libro di poesie:
sfogliavo lentamente ogni pagina,
assaporandola.
Era un libro dalla copertina bellissima
e dal contenuto altrettanto bello.
Pagine calde del calore del corpo:
le leggevo con gli occhi,
le sfogliavo con la lingua
e le sottolineavo con entrambi i piedi.
I libri non esistono soltanto
nelle librerie o nelle biblioteche.
La lettura più importante
non è sempre quella delle Sacre Scritture
o dei classici.
Una persona…
a dire il vero,
è un bellissimo libro.
(Traduzione: Angela Kosta)
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