Venerdì 18 Settembre alle 18. 30 a Montecastello, il Comune e l’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee invitano alla presentazione degli ultimi due romanzi dell’autrice alessandrina Ornella Cornara,”Casa Michelangelo” e “Rien ne va plus”. Introdurrà Mauro Ferrari di Puntoacapo, con letture di Lia Tommi e Giampiero Campese. Presenta e modera il presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee, Fabrizio Priano.
L’evento si terrà presso la Spianata Sant’Antonio in Via Sant’Antonio a Montecastello, A seguire aperitivo a cura della Pro Loco

Il progetto Cheta Mai- commenta il sinddaco di Montecastello Gianluca Penna, in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente, è giunto alla quinta edizione. Nato nel 2022 con lo scopo principale di promuovere il patrimonio culturale del nostro territorio, in particolare il borgo di Montecastello, nella quinta edizione visto il successo riscontrato, prevederà ancora quattro incontri con altrettanti autori. Proprio il titolo Cheta Mai racchiude lo spirito dell’evento: Quieto Mai, era il nome con il quale veniva chiamato il traghetto storico che fino all’inizio degli anni settanta, attraversava il fiume Tanaro, collegando il borgo di Montecastello con il mondo esterno, senza mai fermarsi. Su quel tratto sono nate leggende, incontri, amicizie e amori. Con lo stesso spirito del passato si vuole stimolare i partecipanti a rivivere quelle emozioni, attraverso la lettura, l’arte e la scoperta di angoli sconosciuti dell’antico borgo. Inoltre all’esterno del palazzo Comunale è possibile visitare la mostra permanente di immagini d’epoca del traghetto di Montecastello dal titolo “Chieta mai 1335-1970 – da storia a leggenda.
Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta:“Come presidente dell’associazione culturale, sono lieto di annunciare in occasione del quarto appuntamento di Cheta Mei 2026, la presentazione dei libri “CASA MICHELANGELO” e “RIEN NE VA PLUS” di Ornella Cornara. Un’occasione speciale per scoprire due opere ricche di emozioni e riflessioni, frutto del talento e della sensibilità dell’autrice. Vi aspettiamo per condividere insieme questo momento di cultura e approfondimento.”
Note sull’autrice
Ornella Cornara , insegnante in pensione, vive in provincia di Alessandria con il marito e due figli. Scrittrice per passione, ha pubblicato Tutto forse tranne l’età, In principio era Eva e Per un morso di mela. Alcuni racconti sono risultati tra i vincitori nell’ambito di importanti Premi letterari nazionali e fanno parte di raccolte antologiche. È risultata tra i vincitori del Premio nazionale Letteratura italiana contemporanea IX edizione con il romanzo breve Elicrisia. Casa Michelangelo è il suo primo romanzo.
CASA MICHELANGELO è un romanzo che racconta una storia vera, una storia vera che sembra un romanzo, dove tutti i personaggi sono tratti dalla realtà dei fatti. La protagonista, Adriana Ivaldi Raiteri, me li ha narrati di persona durante le frequenti visite fatte ad Andora, a Casa Bianca, dove lei risiede da parecchi anni. Nulla di quanto ho scritto è frutto di invenzione, salvo alcuni espedienti a beneficio di una narrazione più accattivante per chi avrà la bontà di leggere. Ho iniziato la scrittura il primo di novembre, dopo una visita al camposanto di Terzo d’Acqui per conoscere i personaggi di cui avrei narrato la vita attraverso i ricordi di Adriana e a casa Michelangelo, che ancora oggi esiste sul poggio che guarda il piccolo cimitero e la torre dei Malaspina.
LA RECENSIONE DI RIEN NE VA PLUS

di Ornella Cornara
“Rien ne va plus” di Ornella Cornara è la storia di una vita straordinaria, quella di Antonio, un personaggio controverso e affascinante, “giocatore” sempre in lotta con la vita e la fortuna dall’Italia del boom economico e sociale fino al nuovo millennio, tra la natia Roseto degli Abruzzi e Alessandria. La narrazione inizia agli albori del Novecento, quando dall’Abruzzo si emigrava verso “La Merica” e prosegue filtrata dallo sguardo di Antonio che rievoca oltre alla sua vita le controverse vicende della sua famiglia e della madre Concetta.
Antonio è un “giocatore d’azzardo” che vive esperienze complesse e amori controversi, in una storia che nella parte finale incrocia anche la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, che viene arrestato quando il protagonista e la sua ultima compagna Rosa, artista e appassionata di poker quanto lui, sono pronti a partire da Alessandria per partecipare a “Portobello” dove lui è pronto a presentare una delle sue mirabolanti invenzioni.
Quella del “gioco d’azzardo” appare anche la metafora dell’atteggiamento verso la vita di Antonio, sempre fuori dagli schemi e dalle convenzioni sociali, sempre intimamente legato al paese di mare dal quale è partito verso Alessandria come il nonno verso “La Merica”.
Rien ne va plus è un libro a metà tra romanzo e intervista, ispirato alle vicende reali del protagonista raccontate dallo stesso e dalla sorella all’autrice, con una narrazione che alterna il punto di vista in terza persona e le “lettere” di Antonio stesso. La vita movimentata di un “giocatore d’azzardo” diventa in un certo senso anche la metafora di un’Italia, quella degli anni del boom economico, più spregiudicata, creativa e vitale di quella dei nostri giorni nei quali la vicenda si conclude.
Andrea Macciò