Sabato 12 Settembre alle 18 al Museo C.A.O.S. di Terni inaugurazione della mostra Vortici d’Acciaio dell’artista Sergio Pagliaricci, sabato 12 settembre alle ore 18.
Vortici d’acciaio è la personale dell’artista Sergio Pagliaricci, protagonista per la seconda volta al Centro Arti Opificio Siri di Terni.
I lavori esposti sono realizzati in tecnica mista, stampa a contatto e ripresa fotografica, dove le forme, lasciate dall’acciaio impresso su carta, diventano il segno combinato dell’azione dell’uomo, prima sulla materia e poi sul supporto. L’acciaio, protagonista, rappresenta il forte legame tra la città natale dell’artista e i suoi abitanti.
Pagliaricci lascia un segno indelebile di questo forte legame, restituendo qualcosa di particolarmente prezioso che merita attenzione; la testimonianza della bellezza nascosta delle cose e delle sue molteplici potenzialità, che solo attraverso lo spirito artistico, trovano un senso, emozionandoci.
Un progetto, che nasce da lontano, rovistando nelle officine meccaniche, tra anonimi scarti d’acciaio, scelti istintivamente, tra il disordine e l’accumulo incontrollato di qualcosa che non serve più, per divenire, tra le mani dell’artista, emozione da osservare. È in questa azione di recupero che nasce il lavoro di Sergio Pagliaricci.Il risultato finale non è uno scatto, ma è una creazione, una creazione di qualcosa che va oltre l’immaginazione, senza la necessità di essere spiegata, perché tutto quello che serve è impresso li, su quella carta fotografica, dove gli impulsi si perdono in una piccola superfice, ma infinita, per contenere tanta energia, trovando in ognuno di noi diverse destinazioni.

Biografia dell’artista
Sergio Pagliaricci nasce a Terni il 18 febbraio 1940. In seguito a un’infanzia segnata dapprima dalla guerra, che si riversa sulla città in modo drammatico con i bombardamenti del 1943, e poi dalle ristrettezze economiche del secondo dopoguerra, questi, primo di cinque figli, per contribuire al sostentamento della famiglia, a soli nove anni si ritrova a battere la lana presso un materassaio.
Da quel giorno il lavoro diventa una costante della sua vita. Dopo aver prestato servizio come garzone in una bottega alimentare e come venditore di dolciumi al cinema Fiamma (impiego che perde in fretta per la tendenza a consumare più caramelle di quelle vendute), il suo ingresso nel mondo della fotografia avviene nel 1954.
Tutto comincia scattando foto-ricordo ai bagnanti sulle spiagge di Fano per conto della “Foto Leica Laurelli” di Terni e, solo due anni dopo, viene assunto dal fotografo Blasi nel suo storico negozio in via del Plebiscito.
Tra i venti e i ventiquattro anni la sua formazione prosegue come stampatore per le ditte “Berretta” e “Gili”.
È proprio presso quest’ultimo che stabilisce un singolare record personale, stampando oltre mille fotografie in un solo giorno.
Nel 1964 avvia la sua attività in proprio come fotografo ambulante, sviluppando i propri scatti in bianco e nero nella sua prima camera oscura; nel 1968 inaugura finalmente lo storico studio fotografico di via Mentana.
Spinto da una continua laboriosità e curiosità, dal 1998 al 2003 ricopre il ruolo di fotografo ufficiale della Ternana Calcio, un’esperienza che gli consente di esplorare il dinamismo della fotografia sportiva.
Oggi, pur avendo concluso la propria carriera lavorativa al servizio del pubblico, la passione non accenna a sfumare.
A dispetto del trascorrere del tempo, ama definirsi ancora vivacemente “scattante”: continua assiduamente a
fotografare e a rifugiarsi nella sua camera oscura, per quanto oggi la sua attività sia riservata esclusivamente alla propria sensibilità, rivolgendo l’attenzione principalmente a soggetti riguardanti la natura e alla profonda armonia dei paesaggi che essa genera.
Informazioni
“Vortici d’acciaio” dal 12 Settembre al 22 Novembre 2026, dal giovedi alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, Sala Carroponte del Museo Caos Centro Opificio Arti Siri, Via Franco Molè 25, Terni
Comunicato stampa pubblicato da Andrea Macciò