Dopo la pausa estiva, dove la nostra Biblioteca è rimasta sempre aperta, riprendiamo le nostre consuete attività segnalandovi subito un importante evento:

Mercoledì 23 settembre 2026, ore 15:00
Marcinelle 1956-2026 – Dopo Marcinelle: l’Europa dei diritti e del lavoro
WORKSHOP
Sala Juvarra

A 70 anni dalla tragedia di Marcinelle, una giornata di memoria insieme al Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino, per interrogarsi sui fatti storici che, l’8 agosto 1956, portarono alla morte di 262 minatori, 136 dei quali immigrati italiani in Belgio.

La giornata di ricordo sarà accompagnata da una selezione di notizie d’epoca, tratte dalle pagine del quotidiano La Stampa, di cui la Biblioteca Nazionale conserva le copie originali pervenute per deposito legale negli anni, e di altre testate. Il workshop pomeridiano dalle 15.00, dedicato ad approfondire come è cambiato il mondo del lavoro in Italia negli ultimi 70 anni, vedrà gli interventi di Federico Del Giudice (Università di Torino e SISLav), Guido Savio (ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), Matteo Bracciali (Federazione ACLI Internazionali), Maria Laura Franciosi (autrice della monografia “Per un sacco di carbone”, pubblicato da San Paolo Edizioni) e Marisa Fois (Fondazione Migrantes).

Accesso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei 50 posti.

La giornata di ricordo sarà aperta al mattino da un talk — con ingresso esclusivamente ad inviti — a cui parteciperanno Marco Revelli, storico e scrittore; Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, autore di Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone (Donzelli Editore, 2016); modera il dibattito un giornalista de La Stampa.

Porteranno il loro saluto la dott.ssa Marzia Dina Pontone, Direttrice della Biblioteca Nazionale, che spiega il significato di questo evento:

«L’8 agosto 1956, in una miniera del bacino carbonifero di Charleroi in Belgio, trovarono la morte 262 persone, di cui 136 italiani: fu la più grande tragedia dell’emigrazione italiana all’estero dal secondo dopoguerra. Ricordare oggi i fatti di Marcinelle, però, non significa solo richiamare alla memoria un accadimento di 70 anni fa. Significa interrogarsi su quanto è progredita nel tempo la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia e in Europa. Significa continuare a promuovere condizioni di vita eque per quanti scelgono di costruire un futuro migliore nel nostro Paese, investendo in un progetto migratorio. Significa governare i processi produttivi del presente, in un complesso equilibrio con le nuove tecnologie digitali. L’Europa dei diritti e del lavoro inizia con Marcinelle».

Interverranno inoltre S.E. Andy Detaille, Ambasciatore del Regno del Belgio in Italia e l’avv. Giovanni Giunipero di Corteranzo, Console Onorario del Regno del Belgio a Torino, che racconta così il significato di questa iniziativa:

«La commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e la giornata di approfondimento ad essa dedicata, organizzata dal Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, vuole essere l’occasione non solo di rendere un doveroso tributo ai lavoratori che persero la vita in quel tragico evento, ma anche di approfondire il ruolo centrale che esso ha avuto nella storia dell’integrazione europea, nonché di riflettere su tematiche di grande attualità quali i fenomeni migratori, in particolare dei lavoratori, e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono particolarmente grato alla Direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dottoressa Marzia Dina Pontone, per aver condiviso con me l’opportunità di organizzare una giornata di studio su tali tematiche che rappresentano una sfida per le società contemporanee ed in particolare per i Paesi dell’Unione Europea».

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di settembre 2026, la Biblioteca Nazionale sarà aperta in via straordinaria sabato 26 dalle 10.30 alle 18.00 per consentire ai visitatori, anche i più giovani, di visitare il percorso espositivo “Marcinelle 1956-2026” proposto in collaborazione con il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino: una selezione di notizie d’epoca, tratte dalle pagine del quotidiano La Stampa, di cui la Biblioteca Nazionale conserva l’archivio della produzione editoriale, e di altre testate.

Per informazioni: bu-to.adesioni@cultura.gov.it

Ma veniamo al ricco programma degli altri eventi della Biblioteca Nazionale nel mese di settembre

Mercoledì 9 settembre 2026, ore 17:00
Giornata della Cultura Ebraica
LETTURE POETICHE
Auditorium Vivaldi

In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026, nell’ambito del festival cittadino “Il corpo è la causa dell’amore”, saranno eseguite presso la Biblioteca Nazionale letture poetiche con accompagnamento musicale dall’opera di Yehuda Amichai, massimo poeta e scrittore in lingua ebraica contemporanea. Con il contributo della poetessa e scrittrice Sarai Shavit. Con la partecipazione delle studiose della letteratura ebraica Raffaela Scardi e Sara Ferrari. Musiche di Rocco Rosignoli. Il progetto ha ricevuto un finanziamento pubblico dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, nell’ambito delle attività della I settimana di promozione della cultura ebraica.

Accesso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei 99 posti.

Per informazioni: bu-to.adesioni@cultura.gov.it

Lunedì 14 settembre 2026, ore 17:00
La virtù di Checchina
PRESENTAZIONE LIBRO

 Sala Seminari (piano I)

di Matilde Serao a cura di Laura Nacci, pubblicato da Tab Edizioni. Cosa significa essere una “donna virtuosa”? Nel 1884 Matilde Serao, con questo racconto lungo, fotografa con realismo lucido e disincantato la quotidianità di Checchina, intrappolata in un sistema di rinunce, dipendenza economica dal marito e sguardi vigili della serva Susanna, custode spietata delle regole patriarcali. L’introduzione di Laura Nacci rilegge il testo mostrandone l’attualità e svelando la persistenza dello sguardo interiorizzato, che spesso ancora oggi trasforma il controllo e il giudizio sociale in auto-censura, riducendo i desideri a semplici capricci. Un’analisi che ci aiuta a riconoscere le radici degli stereotipi che ancora ci abitano, per (ri)scoprire la nostra libertà.

Accesso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei 40 posti.

Martedì 29 settembre 2026, ore 17:00
La strada meno battuta
di Domiziano Pontone, pubblicato da Mind Edizioni.

PRESENTAZIONE LIBRO
Sala Seminari (piano I)

La strada meno battuta propone un viaggio attraverso le scelte che costruiscono l’esistenza. Frutto di migliaia di incontri in 60 Paesi e di un percorso professionale dedito alla ricerca dell’ignoto, il testo invita a sfidare quotidianamente i propri limiti per conoscersi davvero. Ogni capitolo integra citazioni multidisciplinari e attività di riflessione per condurre il lettore al cuore di se stesso. L’autore analizza i concetti di sicurezza e comodità, insegnando a piegare coraggio e paura ai propri fini e a identificare nel rischio un fattore evolutivo determinante. Dalla riscoperta dei propri talenti alla valorizzazione della sconfitta, il libro offre una guida pratica per dare forma ai propri sogni e disegnare nuove vie. Un’opera pensata per gettare semi di cambiamento, capace di onorare il proprio scopo se anche un solo spunto saprà migliorare la vita di chi la leggerà.

Accesso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei 40 posti. 

NIZIATIVE SPECIALI E PROGETTI

Progetto pilota di formazione e gemellaggio culturale tra la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’associazione Vita World e la Biblioteca Regionale per Ragazzi della regione di Kyiv, la Biblioteca di Kharkiv e il sistema bibliotecario di Zaporižžja.

Da settembre, la Biblioteca Nazionale di Torino offrirà ai giovani utenti di alcune biblioteche dell’Ucraina la possibilità di collegarsi online a percorsi di approfondimento e scoperta del patrimonio dell’istituto, tra cui i manoscritti di Antonio Vivaldi, i disegni di Filippo Juvarra, la raccolta libraria della regina Margherita.

La Direttrice della Biblioteca Nazionale, Marzia Dina Pontone, spiega l’importanza dell’evento:

«La nostra Biblioteca è onorata dell’opportunità di offrire un servizio a distanza rivolto ai giovani che frequentano le biblioteche di Kyiv, Kharkiv e Zaporija, contribuendo a diffondere la conoscenza del patrimonio librario italiano anche in Ucraina. Questo ideale gemellaggio culturale con le biblioteche di un paese alle porte dell’Europa, che da anni è costretto ad affrontare il dramma della guerra, ci rafforza nella convinzione che la cultura possa essere uno strumento per costruire ponti di amicizia, dialogo e pace, accompagnando in particolare le giovani generazioni a immaginare un diverso futuro possibile»

Infine, anche per l’anno scolastico 2026-2027, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino offrirà laboratori per scuole e per famiglie, legati al patrimonio librario e ai momenti di valorizzazione organizzati durante l’anno.

Tutte le tipologie di attività saranno gratuite. Maggiori dettagli nelle prossime newsletter. Per partecipare è richiesta la prenotazione a

bu-to.didattica@cultura.gov.it.

Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Fabio Poletti

Ufficio Stampa – Comunicazione

Piazza Carlo Alberto, 3 – 10123 Torino

A cura di Francesca Giordano

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