Emanuela Sica premiata a Lacedonia (Av), la sua “Cerogne” celebra la memoria e la comunità irpina.

Nei giorni scorsi presso l’Aula didattica Mavi del comune di Lacedonia (Av) si è svolta la prima edizione del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗜𝗿𝗽𝗶𝗻𝗶, un appuntamento dedicato a chi, attraverso la fotografia, la ricerca storica, la narrativa e la poesia, ha contribuito a custodire e valorizzare le radici, la memoria e l’identità territorio. Durante la cerimonia è intervenuto il sindaco Antonio Di Conza per i saluti istituzionali. L’incontro è stato moderato da 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗶𝘀𝗰𝗶𝗮, coordinatore culturale e scientifico della Biblioteca degli Autori Irpini.

Tra gli autori premiati spicca la figura di Emanuela Sica, avvocato, autrice, poetessa, curatrice editoriale, presidente del Festival delle Radici e ideatrice del progetto Plenilunio che è diventata una prestigiosa collana editoriale e luogo di unione e incontro di tanti autori non solo irpini ma provenienti da tutta la Penisola. La sua ultima fatica letteraria,”Memoria di una Janara”, è stato selezionato per la vetrina del prestigioso salotto letterario Casa Sanremo Writer 2025. La Sica con la sua voce e penna è riuscita ad animare il dibattito culturale non solo tramite eventi e presentazioni ma anche online mediante il sito web Plenilunio, un progetto il suo che conta milioni di visualizzazioni.

Proprio in occasione della cerimonia di consegna del Premio Autori Irpini, Emanuela Sica ha consegnato alla comunità di Lacedonia una poesia dal titolo “Cerògne”, un intenso componimento dedicato al comune, alla sua storia e alla sua identità.

Attraverso la poesia, l’autrice ha ripercorso luoghi, vicende, tradizioni e memorie che appartengono alla storia di Lacedonia: si tratta di un racconto in versi nel quale passato e presente si incontrano e le radici diventano patrimonio da custodire e tramandare.

Proprio per questa sua capacità di raccontare e preservare l’identità dei territori, a Emanuela Sica è stato conferito il riconoscimento. Un’autrice, la Sica, capace di valorizzare le radici e la memoria attraverso la narrativa e la poesia. «L’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il sindaco tramite una nota ufficiale – desidera ringraziarla per aver dedicato a Lacedonia parole capaci di restituire il senso profondo dell’appartenenza e della memoria collettiva. “Cerògne” è il nome che attraversa il tempo: quello pronunciato da chi ci ha preceduto e che continua a vivere nelle storie, nei luoghi e nelle generazioni di oggi. Un omaggio che accogliamo con gratitudine e che condividiamo con tutta la comunità.»

Ci uniamo alla comunità di Lacedonia per i nostri più sentimenti complimenti a Emanuela e al suo costante impegno letterario e culturale.