“Bagnano i desideri”: la pioggia dell’anima nella poesia di Nikollè Loka

Nella poesia “Bagnano i desideri”, Nikollè Loka affida all’acqua il compito di dire ciò che le parole quotidiane faticano a trattenere: l’attesa, la nostalgia, il desiderio e quella parte più intima dell’essere umano che continua a cercare luce anche quando il cielo appare “gravido” di pioggia.

Pier Carlo Lava

Bagnano i desideri

di Nikollè Loka

Si bagnano i desideri nell’acqua,
scende lungo le scale una corda di pioggia
dal cielo gravido,
e si ferma lì
dove l’uomo non posa piede,
alla luce degli occhi.

Un’acqua di rose fa nascere una cascata;
sospesa,
una luce candida,
fonti d’anima raccolga l’uomo,
come lacrime e come nostalgia!

La poesia si apre con un’immagine di grande delicatezza: i desideri non sono soltanto evocati, ma si bagnano. Diventano materia vulnerabile, esposta all’acqua che scende dal cielo e raggiunge uno spazio che non appartiene ai passi, bensì allo sguardo. La “corda di pioggia” che percorre le scale costruisce un movimento verticale, come un legame sottile tra il cielo e l’interiorità.

Il verso “dove l’uomo non posa piede, alla luce degli occhi” sposta la scena dal paesaggio esterno a quello emotivo. Lì non serve camminare: occorre vedere, sentire, riconoscere ciò che abita dentro di noi. La pioggia non è quindi soltanto malinconia, ma anche rivelazione.

Nella seconda parte entra in scena un’“acqua di rose”, immagine che ammorbidisce il dolore senza cancellarlo. Da essa nasce una cascata sospesa, quasi irreale, illuminata da una luce candida. È come se la poesia suggerisse che dalle lacrime e dalla nostalgia possa nascere una forma di purezza, una sorgente capace di riportare l’uomo verso la propria anima.

Nikollè Loka utilizza parole semplici ma dense di richiami simbolici. Acqua, occhi, rose, luce, lacrime e nostalgiacompongono un lessico essenziale, nel quale ogni elemento conserva un doppio valore: concreto e spirituale. La pioggia cade, ma nello stesso tempo raccoglie; la nostalgia ferisce, ma diventa anche memoria; il desiderio non si spegne, perché continua a cercare una luce.

“Bagnano i desideri” è una poesia breve, ma aperta. Non offre risposte definitive: invita piuttosto a sostare in quel punto fragile e luminoso nel quale l’essere umano riconosce le proprie mancanze, i propri sogni e la possibilità di trasformarli in una nuova sorgente interiore.

GEO: “Bagnano i desideri” è una poesia di Nikollè Loka che attraversa i temi del desiderio, della nostalgia e della ricerca interiore attraverso le immagini dell’acqua, della pioggia, della luce e delle lacrime. I versi trasformano il paesaggio in una dimensione dell’anima, nella quale la fragilità diventa ascolto e la memoria può aprire uno spazio di speranza.

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