Foto cortesia condivisa dal presidente dell’ Accademia di Farsala prof Yannis Fikas – Grecia con il gruppo di ospiti della Ciesart e del Comune di Kifisia
Omero: I modelli senza tempo dell’eroe
La poesia epica, coltivata fin dall’inizio del Periodo Geometrico (1000 a.C.), raggiunge il suo pieno sviluppo con Omero, vissuto nell’VIII secolo a.C.
Omero, con i suoi poemi eroici, l’Iliade e l’Odissea, esalta e concilia due modelli caratteristici di eroi: Achille, che si distingue per il coraggio, la volontà e la retta azione, e Odisseo, che si distingue per la saggezza, la destrezza nell’azione, l’efficacia e l’intelletto altruistico che unisce l’eroe con se stesso e con la natura.
Omero e la filosofia: Convergenze e analogie nel tempo
La retta azione di Achille, vale a dire l’azione libera da ogni attaccamento ai frutti, diventerà più tardi teoria filosofica con Platone, con la filosofia stoica (la virtù ha valore in sé e per sé), con Giordano Bruno e con Kant (agire per il dovere in nome del dovere).
Platone riteneva che il compito primario del filosofo fosse l’intreccio tra la virtù del coraggio e la saggezza, l’armonizzazione della volontà e della sapienza, mentre il compito primario del filosofo che diventa politico è garantire l’armonica convivenza di tutti i cittadini nel tessuto della vita sociale. Quando governa un solo sovrano è necessario che egli combini le virtù del coraggio e della saggezza, mentre, quando governano molti governanti, devono coesistere persone coraggiose e persone sagge.
Omero nel Rinascimento: L’armonia della forza e della sapienza
I rappresentanti dello spirito rinascimentale vollero superare le contraddizioni e i conflitti del loro tempo e creare un mondo migliore. Questo bisogno di cambiamento li spinse alla ricerca di modelli dal mondo classico. L’antico pensiero ritornò attraverso la filosofia, mentre i miti e i simboli attraverso l’arte e soprattutto la pittura.
L’armonizzazione della forza con la saggezza fu espressa simbolicamente da Giordano Bruno nella sua opera On the Composition of Images, Signs and Ideas sotto forma di un uomo che tiene nella mano destra uno scettro e nella sinistra un libro, simboli rispettivamente di potere e saggezza.
La rappresentazione simbolica della forza con la saggezza fu resa anche da Paolo Veronese nel dipinto Allegoria della Forza e della Sapienza sotto forma di Ercole, che ha lo sguardo rivolto verso il mondo terreno, e sotto forma di una donna che rappresenta la sapienza, la quale ha lo sguardo rivolto verso il mondo celeste e spirituale.
Omero nell’epoca contemporanea: L’atemporale attualità dei suoi valori
Il Coraggio conduce alla Saggezza
L’uomo coraggioso segue la via di mezzo. Evita gli estremi, sia l’audacia temeraria che la codardia. Mantiene il suo equilibrio interiore e non permette alle difficoltà, alla disperazione, alla malinconia e alla tristezza di dominare il suo pensiero e il suo comportamento.
Il coraggio lo aiuta a superare le difficoltà psicologiche e fisiche, a dominare i suoi impulsi e a mantenere la forza della sua anima.
La saggezza, d’altra parte, lo aiuta a distinguere il giusto dal colto e a scegliere la linea d’azione più appropriata.
Il coraggio senza saggezza può trasformarsi in incautezza, mentre la saggezza senza coraggio può rimanere una conoscenza inattiva.
La vera realizzazione dell’uomo risiede nella coesistenza armonica di coraggio e saggezza, di forza e sapienza.
Questo è forse il messaggio senza tempo che possiamo trarre da Omero e trasmettere all’epoca odierna.
Grazie mille per la vostra attenzione
Yannis K. Fikas
Presidente dell’Accademia di Farsala