La Via Appia protagonista del Festival delle Radici Migratorie.

Dall’Irpinia a Roma, una tappa speciale verso la città eternaLunedì 14 dicembre 2026 al Radisson Blu di Roma la tappa speciale del Festival, promossa da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura: una cena-spettacolo immersiva lungo la Via Appia, da Venosa all’Irpinia fino alla Capitale, con quattro personaggi storici, teatro e piatti della tradizione reinterpretati dagli chef.

La Via Appia è un locus speciale della nostra storia antica che non è solo presente nei libri di storia: è patrimonio di un passato che rivive e cammina con le orme dei nostri passi. Grazie al Festival delle Radici Migratorie è la tappa speciale per scoprire le nostre radici. Proprio quella strada che dal 312 avanti Cristo esce da Porta Capena e scende verso il Sud, fino a Capua, Benevento, Aeclanum, Venosa e Brindisi, è l’antenata di tutti i tragitti di oggi, quando non esistevano Google Maps e satelliti, né bussola né cartelli stradali, ma solo le stelle e il Sole che orientavano i viaggiatori. E’ stata percorsa, durante i secoli, da eserciti e mercanti, poeti e contesse, generazioni intere di figli del Sud in cammino verso Roma con un fagotto e un nome da difendere. Non è un caso che sia diventata nel 2024 Patrimonio Mondiale UNESCO.

Lunedì 14 dicembre prossimo, la Via Appia diventerà la protagonista del Festival delle Radici Migratorie, nella tappa speciale verso la Capitale: l’evento, dal titolo “In Viaggio verso Roma”, si svolgerà presso la Sala Holiday Banquet Hall del Radisson Blu, in via Domenico Chelini 41. Si tratta di una cena-spettacolo immersiva lungo la Via Appia, in un viaggio, da Venosa all’Irpinia fino a Roma, che si compirà in quattro stazioni, una per ogni portata, affidata a un personaggio che ha legato il proprio destino alla Città Eterna. All’antipasto, per Venosa, è stato scelto Quinto Orazio Flacco, figlio di un liberto, portato a Roma bambino dal padre e diventato la voce poetica ufficiale dell’Urbe: sarà interpretato da Fabio Serafini. Al primo, per l’Irpinia, la rappresentante sarà Maria de Cardona, contessa di Avellino, che fece del suo castello una casa di cultura e di lettere: a darle voce sarà Silvia Cozzi. Al secondo, per Roma, il personaggio scelto è il poeta Torquato Tasso, morto al Gianicolo alla vigilia dell’incoronazione con l’alloro in Campidoglio: sarà rappresenatato da Andrea Vasone. Al dolce è stato selezionato Leonardo da Vinci, ospite del Belvedere vaticano tra il 1513 e il 1516, autore della mappa delle paludi pontine attraversate dall’Appia, che chiude il cerchio e ricompone le tre terre in un solo disegno: sarà interpretato da Pier Paolo Buzzacconi.

La voce narrante è quella della strada stessa, affidata a Emanuela Sica. Il menu sarà una sorpresa da scoprire a tavola. A condurre la serata sarà Monica Marangoni, giornalista e conduttrice Rai.

Partner tecnico è lo chef Alessandro Circiello, presidente Unione Regionale Cuochi Lazio. La cucina sarà a cura degli Chef del Radisson Blu. Accanto a ogni commensale ci sarà il libretto della serata, curato da Emanuela Sica: raccoglie le vite dei quattro personaggi, la drammaturgia della cena da seguire riga per riga e un racconto dei territori del viaggio. Rimarrà a ciascun ospite come ricordo dell’evento.“Ogni famiglia del Sud ha qualcuno che è partito – afferma Emanuela Sica, direttrice artistica e della comunicazione del Festival – Con questa serata vogliamo che quelle partenze diventino un arrivo: Roma, dove ogni radice trova la sua casa e diventa patrimonio comune. Per le comunità regionali che vivono nella Capitale sarà un ritorno a casa compiuto senza lasciare la città.”

Il Festival delle Radici Migratorie è un progetto di comunicazione integrata e partecipazione territoriale ideato da Glocal Think Aps, che trasforma identità, migrazioni e radici in cultura. Presentato nel 2022 e avviato nel 2024, ha toccato finora 32 tappe in tre regioni (Lazio, Campania e Trentino-Alto Adige), con 52 Laboratori delle Radici nei borghi, oltre 3.000 persone coinvolte tra comunità, territori e istituzioni e più di 3 milioni di visualizzazioni organiche.“Nelle tappe – racconta Sica – si lavora con le comunità su cucina e pasta fatta a mano, scrittura creativa, canto e dialetto, teatro e storytelling, ricerca genealogica, mostre fotografiche e video-interviste per l’Archivio delle Radici.”

“Glocal Think è un’associazione di promozione sociale che unisce visione globale e radicamento locale, per migliorare la qualità della vita nei territori”, spiega anche il presidente Vincenzo Castaldo. “La nostra missione è rigenerare le aree interne e i piccoli Comuni, anche attraverso la nostra piattaforma di intelligenza territoriale, ad ottobre premiata ai Roma Smart City Awards.” La serata del 14 dicembre riunirà 120 ospiti tra comunità, associazioni, istituzioni, università e cultura, chef e filiera, media e imprese. Una parte dei posti è riservata alle comunità regionali presenti a Roma, alle associazioni, agli studenti universitari e agli operatori culturali, con particolare attenzione alle realtà che tutelano le persone con disabilità e alla ristorazione inclusiva.

Programma della serata

18:30 · Il primo passo del viaggio – Accoglienza e aperitivo di benvenuto

19:00 · Dalle radici al futuro – Presentazione del Festival, saluti istituzionali e tavola rotonda

19:45 · Celebrazione delle Radici – I Premi del Festival

20:30 · Il gusto incontra la storia, il teatro, i territori – Cena-spettacolo con i quattro personaggi e le pietanze create dagli chef del Radisson

Come partecipare

L’ingresso è gratuito, su invito personale, fino a esaurimento dei 120 posti disponibili. L’invito si richiede compilando il modulo sulla pagina dell’evento, roma2026.festivaldelleradici.com/richiedi-invito, indicando nome, cognome, email, telefono ed eventualmente l’ente, l’associazione o l’azienda di appartenenza. Lo staff valuta ogni richiesta e risponde via email.

Informazioni

Quando: lunedì 14 dicembre 2026, dalle ore 18:30

Dove: Radisson Blu, Sala Holiday Banquet Hall – via Domenico Chelini 41, Roma

Ingresso: gratuito su invito, fino a esaurimento posti

Telefono: 375 624 7805

Email: roma2026@festivaldelleradici.com

Pagina dell’evento: roma2026.festivaldelleradici.com

Sito: http://www.festivaldelleradici.com

Social: Instagram, Facebook e YouTube @festivaldelleradici · #InViaggioVersoRoma

Responsabile della comunicazioneEmanuela Sica – info@festivaldelleradici.com