FATBARDHA BEHRI KAÇI – ALBANIA
Fatbardha Behri Kaçi è nata a Tirana, città in cui ha compiuto i suoi studi. Nel 1975 si è laureata in Giornalismo.
Dal 1974 al 1980 ha lavorato come giornalista presso la Radio Televisione Albanese. Nel 1980, dopo essersi sposata a Scutari, ha intrapreso la carriera di insegnante, dedicandosi all’insegnamento della Filosofia e della Lingua e Letteratura.
Nel corso della sua attività letteraria ha pubblicato una monografia dedicata al giornale «Drita – Luce» di Shahin Kolonja, importante tribuna del Rinascimento Nazionale Albanese, realizzata nell’ambito dell’Istituto di Storia.
È inoltre autrice di diverse raccolte poetiche: «Tango con me stessa», «Afferra il sogno, Sarah», «I passi della primavera», raccolta di poesie per bambini, e «Un calice d’amore».
La sua produzione letteraria comprende dunque sia la poesia sia la letteratura dedicata all’infanzia, espressioni di un percorso culturale e creativo che accompagna la sua esperienza professionale e umana.
BALLATA DELL’ABBANDONO
Una voce cupa vaga sul far della notte.
Il canto ardente fa piangere la luna.
Le stelle fremono nell’atlante del cielo.
Tre bocche prive di parole, un cinguettio,
il cuore della madre, annerito, fatto a pezzi… straziato…
L’ombra del padre, fuggita,
si fa sempre più nera…
Voce cupa del dolore sul far della notte.
La mente sprofondata della povera madre,
appesa al gancio della luna…
ferita a morte…
I PETALI DISPERSI
La primavera ha scosso
i petali d’aprile…
Sangue stilla, goccia a goccia,
dalle ciglia della luna,
sbiancata dal terrore…
L’alba esita ad arrivare,
perché il sole piange
dietro il monte del dolore…
Due donne, due fiori della vita:
la mano crudele della gelosia
li ha recisi…
Le calunnie d’invidia degli Iago
abbattono il coraggio degli Otello…
Per quali sentieri di luce
vola l’innocenza assassinata?
(Traduzione: Ndue Lazri)
FATBARDHA BEHRI KAÇI – ALBANIA