YANG GEUM-HE (COREA DEL SUD)


Yang Geum-Hee è nota poetessa e attivista letteraria coreana, in cui il lavoro ha avuto un ruolo fondamentale nell’ampliare gli orizzonti della letteratura coreana e nel promuovere una cultura di pace, in particolare dalla sua isola natale di Jeju. Fin dal suo debutto letterario sulla rivista “Simunhak” (Mensile di Letteratura Poetica), essa è rimasta una voce autorevole sia nella scrittura creativa che nel dibattito culturale. Ha ricoperto il ruolo di seconda Presidente dell’Associazione Coreana di Letteratura Mondiale, contribuendo in modo significativo allo scambio letterario internazionale. Tra i suoi incarichi di rilievo figurano anche quello di Vice Direttrice per la Cultura e l’Arte presso il “Korea Institute for Peace and Cooperation”, Presidente del “PEN di Jeju”, e Presidente della sezione di Jeju dell’Associazione degli Scrittori di Letteratura Poetica Coreana.
Yang Geum-Hee è membro del Consorzio degli Studiosi Distinti dell’Accademia Internazionale di Etica e ha un Dottorato Honoris Causa in riconoscimento del suo contributo all’integrazione tra letteratura, etica e filosofia della pace. Ha lavorato come editore per il “Samda Daily”, direttrice dell’Associazione Coreana di Studi Etici, e ricercatrice speciale presso l’Università Nazionale di Jeju, collegando costantemente la ricerca accademica all’impegno sociale.

Tra i suoi incarichi pubblici si annoverano la partecipazione all’8ª e 9ª Commissione per la Cooperazione e lo Scambio Intercoreano della Provincia di Jeju, il ruolo di professoressa straordinaria presso l’Università Internazionale di Jeju, e quello di Caporedattrice del Jejuin News, dove ha guidato lo sviluppo dei contenuti culturali regionali.

La dedizione di Ms. Yang all’educazione alla pace e all’unificazione si riflette nel suo lavoro come ricercatrice presso il Jeju Sea Grant Center, 13ª Presidente del Comitato Regionale di Jeju del PEN International Corea, Segretaria della Ricerca del Forum per la Pace e l’Unificazione di Jeju, Consigliera del Consiglio Consultivo per l’Unione Nazionale (dal 18º al 20º mandato), e Commissaria per l’Educazione all’Unione presso il Ministero (dal 21º al 23º mandato). Inoltre è membro fondatore del “World Cavafy Day”, istituito con il patrocinio dell’UNESCO, contribuendo alla diffusione globale della poesia greca moderna.
A livello internazionale, ha ricoperto il ruolo di giurata del Concorso Letterario Internazionale “Literary Asia–2024, 2025” e valutatrice di progetti per la leadership giovanile e i media.
Le sue poesie sono state ampiamente pubblicate in antologie e riviste internazionali, tra cui: “Let the Wind Blow, O Goddesses” (Associazione Internazionale Poeti del Giappone), “THE AsiaN” (edizioni in inglese e arabo), “Le Donne Gemme Poetiche Globali (Italia)”, “Whispers across Languages”, “Women’s Literature Magazine” (USA), “The Bird’s Nest” (Taiwan), l’antologia araba “Qasr Al-Shuaraa”, “Raft of Dreams” (India), e il volume congiunto Egitto-Regno Unito “Dylan Thomas 2023–2025.
I suoi scritti figurano anche nell’opera “100 Celebrities Talk for Paralympic”, promossa dalla “Maria Monique Last Wish Foundation”.
Le sue poesie sono state tradotte in molte lingue e diffuse in tutto il mondo, inclusi: Stati Uniti, Cina, Russia, Germania, Grecia, Italia, Taiwan, Vietnam, Nepal, Pakistan, India, Messico, Egitto, Albania, Kosovo, Kirghizistan, Bangladesh, Spagna, Belgio, Tagikistan e Argentina, affermandola come una voce letteraria globale.

Nel 2025, è stata selezionata per “PRIZES 2025: The International Best Poets & Translators”, organizzato congiuntamente da “International Poetry Translation and Research Centre”, dalla rivista cinese “The Journal of Rendition of International Poetry” e dal Consiglio della “World Union of Poetry Magazines”. Yang è stata inoltre nominata tra le “100 Personalità Letterarie più Influente del 2025” dalla “Barcelona Magazine”, prestigiosa rivista letteraria pubblicata in Spagna e negli Stati Uniti.
Ha partecipato costantemente a interviste internazionali e scambi culturali, tra cui un’intervista per il portale letterario del Ministero della Cultura dell’Azerbaigian; l’inclusione nel volume “The Unwritten Chapter”, una raccolta di interviste con quindici autori; la partecipazione al progetto “50 Writers” in Uzbekistan; programmi di scambio culturale con la Grecia; e apparsa nella copertina della rivista letteraria venezuelana “Humanity Global”.
La sua presenza globale prosegue attraverso il “Formato International Poetry Festival” (Taiwan), conferenze in Francia e interventi accademici in Uzbekistan.

Tra le sue opere pubblicate figurano le raccolte poetiche “Happiness Account”, “Ieodo: The Island of Legend and Existence”, “Nests of Birds” (edizione taiwanese), e “Nests of Birds” (bilingue inglese-coreano). È anche autrice della raccolta di saggi “Happy Companion” e traduttrice del libro “PREKAZI: Legacy of the Brave – He IS Lives. I suoi successi letterari sono stati riconosciuti con numerosi premi nazionali e internazionali, oltre a encomi da parte del Primo Ministro della Corea, del Governatore della Provincia Autonoma Speciale di Jeju e del Presidente del Consiglio Provinciale di Jeju.
In riconoscimento del suo straordinario contributo al movimento letterario globale e del suo impegno per avvicinare le culture del Kazakistan e della Corea, il LHC Board della “International Commonwealth of People’s Diplomacy (ICND)” del Kazakistan le ha conferito l’onorificenza internazionale “Kazakhstan 560 Years”. Inoltre, durante l’evento 2025 Year-End Gathering – The Light of Culture, Illuminating People, organizzato da “Culture & People”, la Professoressa Yang Geum-Hee ha ricevuto il “Grand Prix Cultura e Arti”, il massimo riconoscimento per chi si è distinto per meriti eccezionali nello sviluppo culturale e artistico in Corea e nel mondo.


LA LUCE CHE ILLUMINA IL MONDO

Quando cala il buio e le ombre si allungano,
la luce può affievolirsi o ardere intensamente.
Là, al confine tra oscurità e chiarore,
quando la fiamma scompare ai nostri occhi,
chiudiamo gli occhi e invochiamo la luce.

La luce che risplende allontanerà la notte,
trasformando il buio in incantevoli colori.
Le foglie danzano sotto i raggi dorati,
nate dal velo della notte ormai svanita.

Dal ghiaccio primordiale ai flussi cosmici,
la luce dimora nel profondo di sogni infiniti.
Oltre la disperazione,
là dove la speranza emerge,
arde una fiamma destinata
a non spegnersi mai.

Risplende là
dove la libertà non conosce confini,
anche dove il bene e il male mutano
e si confondono.
Sebbene la sua origine rimanga sconosciuta,
il suo splendore si alimenta della verità.

E attraverso i secoli, fiera e libera,
continuerà a brillare in eternità.

LA FORZA CHE È DENTRO DI ME

Nel mondo in cui vivo e che osservo,
la mia infanzia ancora dimora,
selvaggia e libera,
insegnandomi la forza delle alte montagne,
delle onde che danzano e accarezzano il cielo,
e dei fiori che sbocciano con grazia.

Anche quando i venti tentano di strappare
i sogni un tempo germogliati nel mio cuore,
un arcobaleno costruisce un ponte immenso,
dove la speranza mette radici e le ali si fanno forti.

Così i miei sogni si innalzano,
luminosi e splendenti,
avvolti dalla luce perenne della giovinezza.
Ora, saldamente ancorata a queste radici,
sono pronta a librarmi in alto,
a spiccare il volo.

Nella mia anima, ardente e sincera,
le montagne mi chiamano,
le onde si infrangono,
i fiori risplendono di sfumature dorate.
Mi sussurrano dolcemente,
cantano e mi incoraggiano:

“Vai avanti, non hai nulla da temere!”

IL VENTO E L’ACQUA NON LOTTANO

Per quanto profonde possano essere le cicatrici,
il vento e l’acqua rimangono liberi.
Non serbano rancore,
non nutrono risentimento
e non cercano mai vendetta.

Pur avendo una voce,
non maledicono, né si lamentano;
pur possedendo forza,
semplicemente scorrono.

Quando incontrano ostacoli,
muri aspri e imponenti,
li sfiorano con grazia, senza mai arrestarsi.
Non combattono, né si soffermano;
si inchinano, cambiano direzione
e silenziosamente proseguono il loro cammino.

Nessun sentiero è troppo tortuoso,
nessun passaggio è troppo stretto.
Il vento non chiede permesso
e le onde si librano nel loro incessante movimento.

Attraverso il giorno e la notte,
tra oscurità e luce,
trovano sempre la propria strada,
anche senza aver bisogno di vedere.

Traduzione: Angela Kosta