Ex Ilva, Enzo Amich: «Novi Ligure, novembre sarà un mese importante per il futuro dello stabilimento»
«Il lavoro non è soltanto produzione di ricchezza, ma tessuto connettivo di una comunità e custode della sua identità storica.»
Nel solco della tradizione industriale italiana — in cui la siderurgia ha rappresentato il motore della modernizzazione del Paese — le sorti dello stabilimento di Novi Ligure richiamano al delicato equilibrio tra vocazione produttiva, tutela dell’occupazione e responsabilità sociale dell’impresa. In questa prospettiva si inseriscono le recenti dichiarazioni dell’onorevole Enzo Amich sul futuro dell’ex Ilva.
«Deputato della Repubblica eletto nel collegio piemontese, l’Onorevole Enzo Amich si distingue per un’azione politica fortemente radicata nell’ascolto delle istanze territoriali e nella tutela del patrimonio industriale e sociale locale. Con un’attenzione costante ai temi dello sviluppo sostenibile, del lavoro e della valorizzazione del tessuto produttivo, Amich rappresenta una voce autorevole nell’interlocuzione tra le comunità locali e le istituzioni centrali.»
Francesca Giordano
Roma, 28 ottobre 2026 – «La priorità per Novi Ligure e per le aziende dell’indotto è garantire la continuità produttiva, salvaguardare i posti di lavoro e creare le condizioni per un rilancio duraturo. Nel corso del tavolo di ieri sono stati affrontati temi fondamentali, dalla ricerca di nuove commesse per ridurre i periodi di inattività degli impianti alle misure di sostegno al reddito per i lavoratori diretti e dell’indotto. Parliamo di un sistema produttivo da cui dipendono tante famiglie e numerose imprese del territorio. Il Governo si è impegnato a riconvocare il tavolo entro la metà di novembre: sarà un’occasione importante per approfondire le prospettive dello stabilimento novese e le esigenze delle aziende della filiera», ha dichiarato l’onorevole Enzo Amich.
Nelle scorse settimane ho sollecitato interventi tempestivi per affrontare la crisi e ho sottolineato che i lavoratori non possono restare a lungo nell’incertezza. Desidero inoltre esprimere apprezzamento per il lavoro dei commissari straordinari e ringraziare il
prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, per aver promosso il confronto con lavoratori, sindacati e commissari. Fin dall’inizio ho richiamato l’attenzione sulle specificità dello stabilimento di Novi Ligure e sulle ricadute della crisi sull’intera filiera. Continuerò a portare queste istanze all’attenzione delle istituzioni, affinché le decisioni sul futuro del gruppo tengano conto delle necessità del territorio», ha aggiunto l’onorevole Enzo Amich
Novi Ligure ha contribuito per decenni alla storia siderurgica italiana e può contare su competenze professionali e un patrimonio industriale che devono essere valorizzati. Le scelte future dovranno considerare non soltanto le prospettive produttive, ma anche le conseguenze sociali ed economiche della crisi. Il territorio merita risposte concrete e un futuro industriale all’altezza della sua storia.
Il lavoro costruito in una vita non può andare perduto: è da qui che deve ripartire ogni decisione sul futuro di Novi», ha concluso l’onorevole Enzo Amich.
A cura di Francesca Giordano
https://piercarlolava.blogspot.com/ e https://italianewspost.wordpress.com/
«Tradizione industriale, valore comunitario.»
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