IL TESORO PIÙ PREZIOSO

Giuseppina De Biase

Eri il tesoro più prezioso della mia vita

La luce piu’ bella e pura

che illuminava la nostra casa

Accudirti,

tenerti stretta a me fino all’ultimo

mi ha fatto capire

l’immenso di averti

e l’abisso di perderti.

È stata dura,

Sì…

una fatica immensa,

ma il regalo più grande

era specchiarmi nei tuoi occhi lucidi

e sentirmi ancora figlia,

disperatamente figlia,

anche se i ruoli si erano invertiti.

Ora non sono più figlia

e il vuoto mi consuma.

Non sento più la tua presenza,

il tuo profumo,

mi mancano

lo sguardo,

il calore,

il tuo affetto,

e una nostalgia feroce mi attanaglia il cuore.

Per questo grido con tutta la mia anima:

non abbandoniamo i nostri cari!!!

Non lasciateli morire dentro case di cura asettiche, esiliati

lontano dalle loro stanze e dai loro amori.

Io,

come Renato Zero,

darei i miei stessi occhi

pur di vedere queste anime di nuovo felici

di vederle tornare di nuovo a sognare

a volare liberi

e vedere di nuovo il Sole

risplendere sui loro volti.

© Giuseppina De Biase, 2026

L. 633/1941 – Tutti i diritti riservati

IL TESORO PIÙ PREZIOSO

Giuseppina De Biase

Eri il tesoro più prezioso della mia vita

La luce piu’ bella e pura

che illuminava la nostra casa

Accudirti,

tenerti stretta a me fino all’ultimo

mi ha fatto capire

l’immenso di averti

e l’abisso di perderti.

È stata dura,

Sì…

una fatica immensa,

ma il regalo più grande

era specchiarmi nei tuoi occhi lucidi

e sentirmi ancora figlia,

disperatamente figlia,

anche se i ruoli si erano invertiti.

Ora non sono più figlia

e il vuoto mi consuma.

Non sento più la tua presenza,

il tuo profumo,

mi mancano

lo sguardo,

il calore,

il tuo affetto,

e una nostalgia feroce mi attanaglia il cuore.

Per questo grido con tutta la mia anima:

non abbandoniamo i nostri cari!!!

Non lasciateli morire dentro case di cura asettiche, esiliati

lontano dalle loro stanze e dai loro amori.

Io,

come Renato Zero,

darei i miei stessi occhi

pur di vedere queste anime di nuovo felici

di vederle tornare di nuovo a sognare

a volare liberi

e vedere di nuovo il Sole

risplendere sui loro volti.

© Giuseppina De Biase, 2026

L. 633/1941 – Tutti i diritti riservati

IL TESORO PIÙ PREZIOSO

Giuseppina De Biase

Eri il tesoro più prezioso della mia vita

La luce piu’ bella e pura

che illuminava la nostra casa

Accudirti,

tenerti stretta a me fino all’ultimo

mi ha fatto capire

l’immenso di averti

e l’abisso di perderti.

È stata dura,

Sì…

una fatica immensa,

ma il regalo più grande

era specchiarmi nei tuoi occhi lucidi

e sentirmi ancora figlia,

disperatamente figlia,

anche se i ruoli si erano invertiti.

Ora non sono più figlia

e il vuoto mi consuma.

Non sento più la tua presenza,

il tuo profumo,

mi mancano

lo sguardo,

il calore,

il tuo affetto,

e una nostalgia feroce mi attanaglia il cuore.

Per questo grido con tutta la mia anima:

non abbandoniamo i nostri cari!!!

Non lasciateli morire dentro case di cura asettiche, esiliati

lontano dalle loro stanze e dai loro amori.

Io,

come Renato Zero,

darei i miei stessi occhi

pur di vedere queste anime di nuovo felici

di vederle tornare di nuovo a sognare

a volare liberi

e vedere di nuovo il Sole

risplendere sui loro volti.

© Giuseppina De Biase, 2026

L. 633/1941 – Tutti i diritti riservati