La dimensione pedagogica e sociologica del gioco
Dal punto di vista della teoria educativa e sociologica, il gioco non è una semplice distrazione o un’attività relegata all’infanzia, ma una struttura fondamentale dell’esperienza umana che attraversa tutto l’arco della vita.
- La prospettiva pedagogica
- Nel pensiero pedagogico contemporaneo e nelle riflessioni , l’esperienza ludica si configura come un vero e proprio dispositivo relazionale ed educativo. Il gioco non riguarda unicamente il bambino – per il quale rappresenta il canale primario di esplorazione del sé e della realtà – ma è fondamentale anche per l’adulto come spazio di lifelong learning e riflessività. Attraverso il gioco si genera un’arena protetta in cui è possibile sperimentare la complessità, elaborare il conflitto, sbagliare senza conseguenze drammatiche e interiorizzare concetti e dinamiche comunitarie in modo profondo ed esperienziale.
Francesca Giordano
- La prospettiva sociologica Sul piano sociale – richiamando la classica teorizzazione del sociologo e storico Johan Huizinga nel suo celebre saggio Homo Ludens – il gioco è l’elemento costitutivo di ogni cultura e civiltà. Attraverso la creazione di un “cerchio magico” (uno spazio temporaneo con regole condivise), il gioco si rivela un potente generatore di coesione sociale e legami comunitari. Per gli adulti, la dimensione ludica collettiva rompe le polarizzazioni della routine, stimola l’empatia e trasforma il disaccordo in un confronto costruttivo e democratico.
Factanza Media e Giochi Uniti portano al tavolo il dibattito sul futuro della società con “The Social Contract”
Ambientato nel 2157, il gioco porta i partecipanti in una società distopica sull’orlo del collasso, dove risorse limitate e interessi divergenti mettono alla prova l’umanità.
Milano, 26 ottobre 2026 – È davvero possibile costruire un futuro comune con chi ha visioni opposte alle nostre? Come si stabilisce il destino di una civiltà quando le risorse finiscono? Sono queste le sfide al centro di “The Social Contract”, il primo gioco da tavolo ideato da Factanza Media insieme al game designer Dario Massa e pubblicato da Giochi Uniti.
Nato in risposta al clima di crescente polarizzazione mondiale, “The Social Contract” riporta i temi della convivenza attorno a un tavolo reale, sotto forma di esperienza collettiva. Uno spazio di sperimentazione in cui mettere alla prova i propri ideali, scoprendo che il confronto e persino il disaccordo non sono un ostacolo, ma il motore stesso della vita civile.
“Con ‘The Social Contract’ abbiamo fatto una scommessa: trasformare per la prima volta i grandi dilemmi della politica in una partita vera, dove la democrazia si vive sulla propria pelle – ha dichiarato Bianca Arrighini, CEO e Co-founder di Factanza Media – Sedersi attorno a un tavolo comune richiede di bilanciare le proprie ambizioni con la salvaguardia della comunità, affrontando le tensioni quotidiane per evitare il crollo collettivo. È un percorso che lascia ai partecipanti la consapevolezza di quanto sia complesso governare le diversità, dimostrando che cercare un punto d’incontro non è un compromesso al ribasso, ma una scelta necessaria in cui o si impara a collaborare o si perde tutti”.
Le dinamiche di gioco
La partita trasporta i giocatori nell’anno 2157, in un futuro distopico in cui la società umana è crollata a causa della crisi climatica, delle disuguaglianze e della perdita di fiducia nelle istituzioni. Un gruppo di sei rappresentanti dell’umanità viene condotto su un pianeta vergine con il compito di costruire una nuova civiltà. Per farlo, i giocatori dovranno confrontarsi e negoziare l’approvazione di vari progetti, mettendo in comune le risorse necessarie ad affrontare cinque eventi che minacciano la stabilità della comunità.
A orientare le strategie individuali saranno le carte dei Grandi Pensatori della storia – tra cui Giacomo Matteotti, Friedrich Nietzsche, Marie Curie, Sun Tzu e Amrita Devi Bishnoi – che assegneranno a ciascun partecipante un obiettivo segreto. La partita si giocherà così sul delicato equilibrio tra collaborazione e ambizioni personali.
- Se la tensione sociale raggiungerà il punto di rottura o il gruppo non riuscirà a superare tutte le sfide, tutti i giocatori perderanno.
- Se invece la comunità riuscirà a salvarsi, vincerà il giocatore che avrà totalizzato il punteggio più alto, perseguendo il proprio obiettivo.
“Abbiamo accolto con convinzione la proposta di Factanza Media perché ‘The Social Contract’ dimostra che il gioco da tavolo può essere un linguaggio adulto, capace di affrontare temi complessi senza rinunciare al divertimento – ha commentato Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti – Il nostro lavoro è stato tradurre un’idea forte in un regolamento solido, in cui ogni negoziazione ha un peso concreto sull’esito della partita. C’è poi un aspetto che ci sta particolarmente a cuore: portare una community che si informa soprattutto attraverso gli schermi a sedersi attorno a un tavolo, guardandosi in faccia. È lì che il disaccordo smette di essere uno scontro tra profili e torna a essere una conversazione tra persone”.
Ruoli e Disponibilità
Concept: Sviluppato da Factanza Media insieme al game designer Dario Massa.
Factanza Media: Ha curato l’ambientazione, i testi e i contenuti del gioco, oltre all’impaginazione, alla resa grafica e alla direzione artistica delle illustrazioni, realizzate da Carlo Esposito, in arte Carlo Dowggy.
Giochi Uniti: In qualità di editore, ha diretto il progetto nelle fasi di sviluppo e di stesura del regolamento, contribuendo alla resa grafica e seguendo la produzione e i rapporti con i fornitori.
Target e Formato: Pensato per 2-6 giocatori, ha una durata indicativa di 50 minuti ed è consigliato dai 12 anni in su.
Uscita: Il gioco è disponibile in pre-order a partire da martedì 28 ottobre sul sito di Factanza e su quello di Giochi Uniti
Informazioni sulle aziende
Factanza Media: Con una community di 1,6 milioni di persone, è una media company nata per rivoluzionare il mondo dell’informazione, adattandolo al modo di comunicare delle nuove generazioni. Si occupa di divulgazione quotidiana sui social e lavora al fianco dei brand come partner media e agenzia di contenuti.
Giochi Uniti: Casa editrice di giochi da tavolo con sede a Napoli, pubblica in Italia titoli di riferimento del panorama internazionale (come Catan e Carcassonne) e giochi firmati da autori italiani. Promuove il gioco come strumento di socialità e di crescita culturale.
Ufficio stampa esterno Factanza – Comin & Partners
Donato Sambugaro: donato.sambugaro@cominandpartners.co
Chiara Bernini: chiara.bernini@cominandpartners.com
A cura di Francesca Giordano
https://piercarlolava.blogspot.com/ e https://italianewspost.wordpress.com/
«Giocare non è un modo per fuggire dalla realtà, ma un modo per imparare ad abitarla.»
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