Foto inviata da Sabrina Morelli

A Spoleto, grande celebrazione della letteratura: il Premio Menotti Art Festival riunisce editori, autori e protagonisti della cultura

Da Sabrina Morelli


Il 26 settembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Mauri a Spoleto, si è svolto il Premio Spoleto Art Festival Letteratura, uno degli appuntamenti centrali del Menotti Art Festival Spoleto. Un evento che ha confermato la propria vocazione a riunire letteratura, editoria, giornalismo, cinema, teatro, musica e arti visive, trasformando il riconoscimento ai protagonisti della cultura in un più ampio momento di confronto e valorizzazione della creatività contemporanea.

Il Premio, infatti, non si è configurato semplicemente come una cerimonia celebrativa, ma come una delle espressioni più significative del progetto culturale del Festival, capace di mettere in dialogo autori, editori, giornalisti, artisti e operatori della cultura.

Alla manifestazione hanno partecipato 42 editori, insieme a numerosi esponenti dell’editoria e del panorama culturale italiano. A fare da sfondo alla cerimonia sono stati l’annullo filatelico realizzato dalle Poste Italiane e la mostra Spoleto Meeting Art, curata da Paola Biadetti, elementi che hanno ulteriormente sottolineato il rapporto tra cultura, territorio e promozione artistica.

A guidare il progetto è stato Luca Filipponi, presidente del Menotti Art Festival Spoleto, che ha espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Paola Biadetti, direttore della comunicazione; Elena Sabatino, direttore musicale; Sabrina Morelli, vicepresidente del Premio; e alla presidente del Comitato scientifico, Maria Concetta Borgese, alla quale è stato attribuito un ruolo particolarmente attivo nell’organizzazione e nello sviluppo delle attività culturali.

Nel corso della manifestazione sono state assegnate numerose onorificenze, rivolte a personalità provenienti da ambiti differenti della cultura e dell’arte. La varietà delle categorie premiate ha confermato la natura interdisciplinare del Premio, che ha dato spazio alla poesia, alla narrativa, all’editoria, al giornalismo, alla comunicazione, al cinema, alla musica, alla fotografia, al teatro e all’impegno sociale.

Tra i premiati figurano Teresa Acquaviva, Cesar P. Balan, Fabio Bavetta, Morena Bellanca, Maria Concetta Borgese, Alfonso Bottone, Martina Bruno, Floria Bufano, Alessandro Calonaci, Antonella Calorini, Ilary Cerullo, Mattia Cianfroni, Rocco Cosentino, Gian Luca Costanzi, Giuseppe Costigliola, Roberto Croce, Antonella D’Arrezzo, Dashnim Hebibi, Rosanna Della Valle, Alessio Dentici, Evelyn Di Biase, Michela Diamanti, Giuliana Donzello, Saverio Ferrara, Lucia Gaetani, Ernesto Giancotti, Mauro Gianni, Giuseppe Giocaliero, Giuseppina Giudice, Stefano Gori, Gino Iorio, Angela Kosta, Gianni Lattanzio, Roberto Lorusso, Lorenzo Ludi, Maurizio Maglio, Mariangela Mandia, Pasquale Marasco, Domenico Mari, Emanuela Mari, Md Mahbubur Rahman, Salvatore Minieri, Sabrina Morelli, Anna Mossuto, Susanna Musetti, Alessandro Nardelli, Rita Neri, Pietro Paolo Orlandi, Cinzia Panuccio, Duilio Papi, Monica Pasero, Giulia Perroni, Francesco Petrillo, Anna Maria Petrova, Sonia Planamente, Vincenzo Policreti, Patrizia Riello Pera, Tasha Rodrigues, Elisabetta Serafini, Silver Mele, Paola Sonnino, Anna Maria Stefanini, Sun Xiaoping, Giuseppe Tecce, Roberta Testaguzza, Gianfrancesco Timpano, Tommaso Tuccillo, Maria Ventre, Lucia Zappulla, Rosaria Zizzo e Francesca Ghezzani.

Particolare attenzione è stata riservata alla poesia, con riconoscimenti dedicati sia alla produzione edita sia alla poesia inedita e alla sperimentazione d’autore. Accanto agli autori letterari, sono stati premiati professionisti dell’informazione, della comunicazione e della promozione culturale, a testimonianza dell’importanza attribuita dal Festival alla diffusione della cultura attraverso linguaggi diversi.

Tra i riconoscimenti figura anche quello conferito ad Angela Kosta per il volume Riabbracciando il sole, opera inserita nel percorso letterario della manifestazione. Il libro affronta temi legati alla memoria, alla perdita, alla maternità, alla migrazione, alla sofferenza e alla rinascita, attraverso una scrittura profondamente personale.

Un riconoscimento alla carriera è stato assegnato anche allo scrittore e giornalista Dashnim Hebibi, mentre altri premi hanno riguardato l’impegno culturale e sociale, il giornalismo, la promozione delle arti, la fotografia d’autore, la musica e le attività di comunicazione.

Tra i protagonisti della giornata anche Francesca Ghezzani, alla quale è stato conferito un Premio speciale per la sperimentazione e la comunicazione giornalistica.

Il programma ha inoltre valorizzato il rapporto tra letteratura e spettacolo attraverso le performance artistiche curate da Alessandro Calonaci ed Emanuela Mari. La presenza delle performance ha contribuito a rendere la cerimonia non soltanto un momento di premiazione, ma un appuntamento culturale articolato, nel quale parola, immagine, teatro e musica hanno trovato uno spazio comune.

Nel contesto della manifestazione sono stati inoltre ricordati Sandro Costanzi, critico, e Lisa Bernardini, giornalista e responsabile dell’Ufficio Stampa, per il contributo offerto alla comunicazione e alla promozione dell’iniziativa.

Il Premio Spoleto Art Festival Letteratura ha così ribadito la propria funzione di luogo d’incontro tra esperienze e linguaggi differenti. La presenza di editori, scrittori, poeti, giornalisti, artisti e operatori culturali ha restituito l’immagine di una cultura intesa non come realtà separata, ma come spazio di relazione, confronto e collaborazione.

La manifestazione del 26 settembre a Palazzo Mauri si inserisce quindi nel più ampio percorso del Menotti Art Festival Spoleto, che attraverso le sue diverse iniziative continua a costruire occasioni di incontro tra letteratura e arti, con una particolare attenzione alla valorizzazione degli autori, dei professionisti della cultura e delle realtà editoriali.

Un appuntamento nel quale il riconoscimento individuale è diventato parte di un progetto collettivo: quello di sostenere la cultura, promuovere il dialogo tra le arti e creare nuove occasioni di incontro tra chi scrive, pubblica, comunica e produce cultura.