L’EVENTO ARTISTICO IN OCCASIONE DELLA “GIOSTRA DELL’ARME” INAUGURATO IERI PROSEGUE FINO AL 18 OTTOBRE
E’ stata inaugurata ieri a San Gemini la mostra “Aurelio de Felice et ses amis, à Paris et in Italie” a cura di Massimo Duranti e Andrea Baffoni, ideata seguendo un percorso espositivo che si sviluppa tra Palazzo Vecchio e la Sala culturale di Stazioni di Posta. La mostra è promossa dall’Ente Giostra dell’Arme nell’ambito degli eventi legati al tradizionale appuntamento di rievocazione storica che si tiene tra fine settembre ed inizio ottobre, sulla scia delle mostre annuali curate da Piero Zannoli, ed è realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea “Aurelio De Felice” di Terni, parte integrante del complesso C.A.O.S (Centro Opificio Arti Siri) dove è conservata un’ampia selezione del maestro umbro.
Durante la presentazione a Perugia, Duranti ha evidenziato: “Dopo le esposizioni di illustri protagonisti del Novecento, quest’anno abbiamo scelto De Felice, un artista forse sottovalutato, ma di vasta notorietà europea, caratterizzato da una personalità originale e da una intensa carriera creativa, capace di muoversi tra la tradizione plastica italiana e le più attuali istanze della modernità.”

Originario dell’Umbria e attivo a Roma e nella Parigi del secondo dopoguerra, De Felice ha intrecciato la propria ricerca con le opere di alcuni dei più rilevanti artisti internazionali, sviluppando un linguaggio personale. La sua figura non è solo quella di un artista, ma anche di un intellettuale e promotore culturale, che ha creato un ponte tra l’Umbria e la scena artistica globale, mantenendo un legame profondo con la propria terra e restituendo una parte significativa del suo patrimonio artistico e culturale alla comunità. La mostra, caratterizzata da numerose opere esposte per la prima volta, intende offrire un’illustrazione della migliore produzione scultorea e pittorica di De Felice.
Presso Palazzo Vecchio è allestita la sezione principale, che ripercorre le maggiori tappe dell’attività creativa di De Felice attraverso una selezione di opere scultoree, dipinti rari e una scelta di lavori appartenenti alla sua collezione, a testimonianza delle relazioni e delle interazioni avvenute durante gli anni parigini e l’ambiente artistico ternano.
La Sala culturale di Stazioni di Posta ospita invece un’ampia rassegna di opere grafiche di alcuni dei più celebri artisti europei del Novecento, provenienti dalla collezione di De Felice, che li donò al Comune di Terni. Tra gli autori esposti figurano Joan Miró, Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Jean Cocteau, Pablo Picasso e Georges Braque.
Baffoni, durante l’incontro, ha sottolineato: “Dopo un percorso ormai consolidato a San Gemini, oggi giungiamo a De Felice per presentare non solo le sue opere, ma anche la visione ampia di un intellettuale che, ritornato da Parigi, ha portato nel suo territorio elementi di avanguardia, acquistando opere che compongono una collezione donata alla comunità.” Anche il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, ha ribadito come questo percorso abbia permesso di realizzare mostre eccezionali, sottolineando l’importanza di mettere in risalto un artista che è rimasto un po’ in secondo piano.
La mostra, inaugurata ieri, resterà aperta fino al 18 Ottobre 2026 nelle sedi di Palazzo Vecchio e Sala Culturale di Stazioni di Posta.
Andrea Macciò
Fonte comunicato stampa, locandina pervenuta dagli organizzatori, Ph. di Micol Burrai autorizzata alla pubblicazione dall’autrice