SOMOS, SEREMOS, FUIMOS
Pippo Bunorrotri

Avete mai provato la sensazione di guardare una persona e capire che ormai fa parte del vostro passato? La poesia “Somos, seremos, fuimos” tratta dal poemario “Prólogo de un silencio” di Pippo Bunorrotri,
racconta esattamente questo momento: il doloroso istante in cui una storia d’amore finisce e si trasforma in un ricordo.
Con parole delicate ma cariche di nostalgia, il Poeta ci fa sentire da vicino tutto il peso di quel dolore, dove l’addio fa male, il pianto viene trattenuto e resta viva la consapevolezza di ciò che è stato.
Questa poesia emoziona profondamente perché descrive il dolore della separazione in un modo del tutto unico.
Il Poeta usa il tempo e le parole come fotografie sbiadite che raccontano un amore che non c’è più:
“Siamo” un presente che finge di stare bene, ma che in realtà si sente già perso nell’oblio.
“Saremo” rappresenta i progetti fatti insieme, ma che ormai si sono spenti e hanno lasciato spazio solo alle lacrime.
“Fummo” è la parte più viva. C’è stata un’epoca in cui i due protagonisti erano una cosa sola prima della notte dell’addio che ha lasciato ferite profonde nella memoria.
Nella seconda parte, la poesia diventa ancora più intima. Ci parla di quel dolore silenzioso, di quando stringiamo i denti per non piangere “pianto trattenuto” e cerchiamo di calmarci a fatica “sollievo represso”.
Gli ultimi versi descrivono la realtà della fine in modo molto onesto: l’amore è finito male e i due protagonisti si sono persi per sempre. Il poeta non cerca di consolarci, ci dice semplicemente che non c’è più un futuro insieme e che l’unica promessa rimasta è quella di ritrovarsi solo dentro i ricordi del loro fallimento. È una chiusura silenziosa e amara, dove non resta nient’altro da fare se non accettare il vuoto e la solitudine che l’addio ha lasciato nel cuore.

Giuseppina De Biase

¿Alguna vez han tenido la sensación de mirar a una persona y comprender que ya forma parte de su pasado? El poema “Somos, seremos, fuimos” perteneciente al poemario “Prólogo de un silencio” de Pippo Bunorrotri,
relata exactamente ese momento: el doloroso instante en que una historia de amor termina y se transforma en un recuerdo.
Con palabras delicadas pero cargadas de nostalgia, el poeta nos hace sentir de cerca todo el peso de ese dolor, donde el adiós lastima, el llanto se contiene y permanece viva la certeza de lo que fue.
Este poema emociona profundamente porque describe el dolor de la separación de una manera completamente única. El autor utiliza el tiempo y las palabras como fotografías descoloridas que narran un amor que ya no existe:
“Somos” es un presente que finge estar bien, pero que en realidad ya se siente perdido en el olvido.
“Seremos” representa los proyectos construidos juntos, pero que ya se han apagado, dejando espacio únicamente a las lágrimas.
“Fuimos” es la parte más viva. Hubo una época en la que los dos protagonistas eran una sola cosa antes de la noche del adiós, la cual dejó profundas heridas en la memoria.
In la segunda parte, el poema se vuelve aún más íntimo. Nos habla de ese dolor silencioso, de cuando apretamos los dientes para no llorar “llanto contenido” y buscamos calmarnos a duras penas “alivio reprimido”.
Los últimos versos describen la realidad del final de una forma muy honesta: el amor terminó mal y los dos protagonistas se han perdido para siempre. El poeta no intenta consolarnos, simplemente nos dice que ya no hay un futuro juntos y que la única promesa pendiente es la de reencontrarse solo dentro de los recuerdos de su fracaso. Es un cierre silencioso y amargo, donde no queda más remedio que aceptar el vacío y la soledad que el adiós ha dejado en el corazón.

Giuseppina De Biase

SOMOS, SEREMOS, FUIMOS

Somos pronombre

en el presente,

fingiendo un adverbio

que es olvido perdido.

Seremos objetivo

en el pasado

que llanto dejara

en la apariencia.

Fuimos verbo y proposición

en el pasado

que nos despedimos

en el dolor

la note del adiós

dejándonos lagrimas

en la memoria.

En el dolor que se fue,

en el llanto contenido,

en el alivio reprimido,

dejan en el corazón

la promesa

de un encuentro

en la memoria

del extravió.

POEMARIO PROLOGO DE UN SILENCIO

Pippo Bunorrotri

SIAMO, SAREMO, FUMMO

Siamo pronomi

nel presente,

fingendo di essere un avverbio

che è l’oblio perduto.

Saremo obiettivi

nel passato

che le lacrime lasciarono

nell’apparenza.

Fummo verbo e proposizione

nel passato

in cui ci salutammo

nel dolore

la notte dell’addio

lasciandoci lacrime

nella memoria.

Nel dolore che è passato,

nel pianto trattenuto,

nel sollievo represso,

lasciano nel cuore

la promessa

di un incontro

nella memoria

della perdizione.

RACCOLTA DI POESIE: PROLOGO A UN SILENZIO

Pippo Bunorrotri

https://Pippobunorrotri.com