A volte
mi sento come un’anima morta.
Come qualcuno che si è spento,
un secolo fa.
Un corpo senza vita,
un’anima senz’anima!

…mi sembra di non essere io,
non sento vita dentro di me!
Non sento né crepuscolo, né pioggia,
a Londra, questa città senza sole e senza pace …

…assomiglio a un lupo solitario,
i cui raggi di luna non suscitano desiderio!
L’ululato nell’anima si è spento,
e il lupo è diventato silenzioso…

…assomiglio a un morto,
che non vuole lasciare la sua anima.
Il cuore batte come un coniglio,
che ha paura dei rumori!

Questo non sono io.
Questo non sono mai stato io!
Il sole non mi ha mai accecato,
e ammiro la luna tanto.

Se continuo così,
con l’anima che tace,
con una canzone spenta
sotto la luna senza rima,
seppellitemi vivo,
salvatemi da questa orrenda routine!

Sono davvero un’anima morta,
qualcuno che appartiene a un secolo fa?
Un’anima divorata dai demoni
non può morire finché è ancora viva!

…Ho riso tra me e me,
quando mi sono visto così cupo,
come la mattina che si sveglia dalla rugiada…
Quando mi legge, persino la routine si nasconde,
il cuore batte forte, il coniglio si trasforma in leone!

Non sono io. Io non sono questo!

Sono colui che flirta con le ombre della notte,
che ride accecato dal Sole della vita.
Sono il diavolo che seduce la maga Luna,
e fa recitare le stelle inquiete.

Quindi, aspettate ancora un po’,
non sono ancora morto!
Non muore chi ha nel sangue,
i versi e le note della canzone.

©Ardi OMERI

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