Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo

I rischi principali legati alla presenza di alghe tossiche (in particolare la Ostreopsis ovata) lungo le coste mediterranee durante i periodi estivi più caldi derivano dall’accumulo di tossine e dalla formazione di aerosol marino.

Modalità di Esposizione e Sintomi

  • Inalazione dell’aerosol marino: Le microalghe o le tossine da esse prodotte vengono nebulizzate dal frangersi delle onde sulle rocce. La respirazione di questo aerosol (anche a metri di distanza dalla battigia) può provocare tosse, sintomi influenzali, febbre (anche sopra i 38 °C), mal di testa e difficoltà respiratorie.
  • Contatto diretto: Farsi il bagno in acque interessate dalla fioritura algale può causare dermatiti, eritemi cutanei e congiuntiviti o irritazioni agli occhi.
  • Ingestione: L’ingestione accidentale di acqua di mare o il consumo di frutti di mare e ricci raccolti autonomamente in aree interessate può provocare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.

Precauzioni da Adottare

  • Distanziamento dalla battigia: In presenza di fioriture segnalate, evitare il bagno e allontanarsi dalla riva (almeno 100 metri) se il mare è agitato o ventoso.
  • Segnali visivi: Prestare attenzione alla presenza di pellicole gelatinose di colore marrone-verdastro su scogli, alghe o fondali, oppure a schiume insolite in superficie.
  • Consumo di frutti di mare: Evitare la raccolta e il consumo fai-da-te di ricci di mare o molluschi prelevati direttamente dalle scogliere durante le zone di allerta.
  • Gestione dei sintomi: In caso di lieve irritazione o primi sintomi da aerosol, allontanarsi dalla spiaggia, lavarsi con acqua dolce e sostare in luoghi aerati ed ombreggiati. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico o recarsi al pronto soccorso.