In cinque mesi quasi 4.800 interventi lungo la filiera. Accertati anche 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode e 2.279 violazioni sulla trasparenza dei prezzi

Ventimila tonnellate di prodotti energetici sequestrate, 265 persone denunciate e oltre 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode accertati. È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza nel settore dei carburanti tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici e crescente attenzione per i prezzi alla pompa.

Pier Carlo Lava

L’attività delle Fiamme Gialle, svolta anche in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, ha interessato l’intera filiera: depositi fiscali e commerciali, operatori all’ingrosso e impianti stradali di distribuzione.

L’obiettivo è stato duplice: contrastare le frodi fiscali e commerciali riguardanti i prodotti energetici e verificare il rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati agli automobilisti.

Frodi sulle accise e carburanti irregolari

Nel periodo considerato sono stati conclusi 1.371 interventi in materia di accise, che hanno portato alla denuncia di 265 persone e al sequestro di oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, equivalenti a circa 20.000 tonnellate.

I controlli hanno riguardato in particolare:

  • carburanti sottratti al pagamento delle accise;
  • prodotti immessi irregolarmente sul mercato;
  • impiego illecito di carburanti sottoposti a tassazione agevolata;
  • depositi clandestini e distributori abusivi;
  • commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti;
  • sistemi organizzati per l’evasione delle imposte.

Una particolare attenzione è stata riservata ai cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi ai quali viene attribuita artificiosamente una classificazione diversa da quella reale, con lo scopo di eludere gli obblighi fiscali o i controlli previsti per i carburanti.

Prezzi alla pompa: 2.279 violazioni

Sul fronte della trasparenza sono stati eseguiti 3.428 controlli presso gli impianti stradali, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori.

Le irregolarità hanno riguardato principalmente la mancata esposizione dei prezzi e la difformità tra gli importi comunicati alle autorità e quelli effettivamente applicati agli automobilisti.

È importante precisare che questi dati comprendono violazioni di natura differente e che non tutti gli operatori controllati o destinatari di contestazioni sono accusati di frodi penali. Le 265 denunce riguardano specificamente le attività investigative relative alle accise e agli altri illeciti individuati nella filiera energetica.

Sotto esame anche depositi e fornitori

La Guardia di Finanza ha sottoposto ad approfondimento anche oltre 400 situazioni riguardanti depositi fiscali, depositi commerciali e altri soggetti attivi nella catena di approvvigionamento.

Complessivamente, sommando gli interventi sulle accise e quelli negli impianti stradali, sono state compiute quasi 4.800 verifiche in cinque mesi. I controlli rientrano anche nelle misure introdotte dal decreto-legge del 18 marzo 2026, successivamente convertito in legge, per rafforzare stabilità e trasparenza del mercato.

Codacons: intensificare le verifiche durante il controesodo

Il Codacons ha chiesto controlli ancora più estesi in vista del controesodo di fine agosto, quando milioni di italiani torneranno a percorrere strade e autostrade.

Secondo l’associazione, le verifiche non dovrebbero limitarsi ai distributori, ma riguardare tutta la filiera, per individuare eventuali anomalie e accertare la corretta formazione dei prezzi.

I dati non dimostrano automaticamente che ogni aumento alla pompa sia conseguenza di una frode. Evidenziano però l’esistenza di un numero significativo di irregolarità fiscali, commerciali e informative, capaci di danneggiare contemporaneamente i consumatori, lo Stato e gli operatori che rispettano le regole.

La Guardia di Finanza ha eseguito quasi 4.800 controlli sulla filiera dei carburanti in cinque mesi, sequestrando oltre 20.000 tonnellate di prodotti energetici e denunciando 265 persone. Contestate anche 2.279 violazioni sulla trasparenza dei prezzi.

Fonti: ANSA – bilancio dei controlli sulla filiera dei carburantiANSA Motori – controlli e posizione del Codacons

Luogo: Italia.

Periodo dei controlli: dal 1° marzo al 31 luglio 2026.

Fonti consultate: ANSA – controlli sulla filiera dei carburanti – RaiNews – Borsa Italiana/Teleborsa.

Approfondisci l’informazione su: Alessandria Post e ItalianNewsPost.

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