Autore: Guido Staes
Titolo: Il vecchio fumaiolo
Traduzione di Paula Vergeer Turella
Disegni di Danilo Zanzucchi
Edizioni Città Nuova
Anno 1970
Recensione di Elena Piccinini
“Il vecchio fumaiolo” di Guido Staes, è un libro gentile, scritto nel 1970, la cui lettura, oggigiorno, sarebbe utile sia agli adulti che ai ragazzi impoveriti dallo svigorimento dei sentimenti e delle emozioni. Il fumaiolo è un tubo di latta che, dopo aver svettato per anni sul tetto di una casa, in un vecchio quartiere, svolgendo dignitosamente il proprio compito, si ritrova a dover fare i conti con la dura realtà: la modernità procede inesorabile, pronta a smantellare tutto ciò che, appartenendo al passato, viene considerato vetusto e inutile. L’intero rione, composto di casette nostalgiche, abitate da gente umile e silenziosa, dedita alla famiglia e al lavoro, verrà demolito per lasciare spazio a un quartiere residenziale di ultima generazione. Il tubo di latta e gli altri oggetti si fanno coraggio a vicenda, nella speranza di poter restare indisturbati sui tetti delle abitazioni. Sempre più debole e instabile, il fumaiolo comprende di non avere più la forza per resistere alle intemperie della vita. “Una notte, il vento spietato, che non conosce compassione…” (pag.28) strappa i fili di ferro, compagni fedeli della sua ostinata resistenza, che lo tenevano fissato sulla sommità della casa. La fine è prossima: non resta che arrendersi all’ineluttabile destino. “Paura e dolore lo trapassavano e, infine, cadde per strada, sotto gli occhi sogghignanti dei fumaioli di cemento.” (pag.28). Caricato sul carretto di un rigattiere, insieme ad altri oggetti, schiacciato dal peso di una stufa brontolona e da una grondaia, in un ultimo sforzo di disperazione, rotola giù dal veicolo, finendo ai margini di un bosco. Qui termina la sua corsa ai piedi di una quercia. Oppresso dall’angoscia, si ridesta nel sentire il cinguettio disperato di due passeri. I volatili, che avevano costruito il nido su un comignolo di cemento, precipitato in seguito a un temporale, sono fuggiti nel bosco. Mentre, appollaiati su un ramo, si domandano in quale luogo sicuro potranno ricostruire il loro riparo, scorgono il tubo di latta, irradiato da un raggio di sole, ai piedi dell’ albero secolare. Il gesto del donarsi per ricevere riaccende la speranza, e la vita riprende il suo cammino. (Elena Piccinini)
Biografia: Guido Staes è un autore olandese di narrativa per ragazzi, con forte impronta educativa e morale. Scrisse “Sammy ragazzo negro” testo introvabile come Il vecchio fumaiolo, in cui affronta temi sociali.






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