Pippo Bunorrotri nos muestra una vía de escape cuando sentimos que el tiempo nos persigue o nos aplasta la prisa por tener que demostrar siempre algo a una sociedad que no espera a nadie. Este poema es un viaje íntimo che parte del caos de nuestros días frenéticos y llega a una meta hermosa: la paz con uno mismo. El poeta nos invita a soltar los pesos que cargamos sobre la espalda, a mirar nuestras arrugas y nuestras canas no como una derrota, sino como una victoria silenciosa.
Tómense un minuto de calma. Este poema no es solo un texto para leer, sino una invitación a detenerse, respirar y recuperar el propio ritmo.
LA HORA PERFECTA
Pippo Bunorrotri
He caminado por las estaciones de los años,
He navegado en las tormentas de los días.
He viajado en el tren rápido de las horas.
He volado e el globo de los minutos,
reparando urgencias ajenas y propias
cumpliendo con lo que la sociedad
ha impuesto en sus normas…
que si llegas pronto…
que si llegas tarde…
que si hoy no era…
que si mañana es…
que si el tiempo corre
y tu caminas a gatas.
El tiempo ha pasado
escribiendo su destino,
y yo ya peino canas
y aliso arrugas
mirando el horizonte
sin pensar en mañana,
es lo que me queda
de las batallas que gane
en silencio.
Me he cansado
de caminar,
de navegar,
de volar,
tras las penurias
de uno y de otros,
de sentir las miradas
de una sociedad sin perdón.
Ahora solo me escucho a mí mismo
y hablo con el silencio
sin cerrar la puerta de la soledad
y mi reloj de arena
marca la hora perfecta
de mi tiempo…
voy a mi ritmo
marcándome mis horas
y ya no tengo urgencias.
Pippo Bunorrotri
Reseña de poesía
Este poema habla directamente al corazón con la fuerza de la sencillez. En la primera parte, Bunorrotri utiliza imágenes muy claras. Habla de trenes rápidos, globos aerostáticos y relojes. Es la fotografía de nuestra vida moderna: corremos para resolver los problemas de los demás, para cumplir normas no escritas, aterrorizados por la idea de llegar “demasiado pronto” o “demasiado tarde”. Luego, de repente, el poema frena y respira. El poeta se mira al espejo, ve las canas y alisa las arrugas de su rostro. No hay tristeza en este gesto, sino una profunda dignidad. Es el momento en el que uno decide dejar de luchar contra el tiempo y empieza a caminar mirando el horizonte, sin la ansiedad del mañana.
El final es una verdadera declaración de libertad. El poeta nos dice que está cansado de sufrir los juicios de una sociedad que no perdona los pasos en falso. Elige la soledad, pero no como una prisión, sino como un lugar seguro en el que escuchar por fin su propia voz. La imagen del reloj de arena que marca “la hora perfecta” es espléndida: el tiempo ya no es un enemigo que corre demasiado deprisa, sino un aliado que por fin sigue nuestro paso.¿Por qué leer este poema? “La hora perfecta” es una poesía que le hace bien al alma. Nos recuerda que no tenemos que correr por obligación para ser felices. La verdadera “hora perfecta” no es la que está escrita en las pantallas de nuestros teléfonos inteligentes, sino ese momento mágico en el que decidimos ir, por fin, a nuestro propio ritmo.
Giuseppina De Biase
In questa poesia “La hora perfecta”, Pippo Bunorrotri ci mostra una via d’uscita quando ci sentiamo rincorrere dal tempo o schiacciati dalla fretta di dover sempre dimostrare qualcosa a una società che non aspetta nessuno.
Questa Poesia è un viaggio intimo che parte dal caos delle nostre giornate frenetiche e arriva a un traguardo bellissimo: la pace con se stessi.
Il poeta ci invita a posare i pesi che portiamo sulla schiena, a guardare le nostre rughe e i nostri capelli bianchi non come una sconfitta, ma come una vittoria silenziosa.
Prendetevi un minuto di calma. Questa poesia non è solo un testo da leggere, ma un invito a fermarsi, respirare e ritrovare il proprio ritmo.
IL MOMENTO PERFETTO
Pippo Bunorrotri
Ho camminato attraverso le stagioni degli anni,
Ho navigato attraverso le tempeste dei giorni.
Ho viaggiato sul treno veloce delle ore.
Ho volato nella mongolfiera dei minuti,
riparando le emergenze altrui e le nostre
Rispettando ciò che la società
ha imposto con le sue regole…
Che se arrivi in anticipo…
E se arrivi in ritardo…
se oggi non fosse…
E se domani fosse…
che se il tempo corre
cammini a cartoni.
Il tempo è passato
scrivendo il suo destino,
E ormai ho i capelli grigi
e accarezzo le rughe
guardando l’orizzonte
senza pensare al domani,
Questo è ciò che mi resta
delle battaglie che ho vinto
in silenzio.
Mi sono stancato
di camminare,
di navigare,
di volare,
dietro alle sofferenze
Di entrambe le parti,
di sentire gli sguardi
di una società senza perdono.
Ora ascolto solo me stesso
E parlo con il silenzio.
senza chiudere la porta della solitudine
e la mia clessidra
segna il momento perfetto
del mio tempo…
Procedo al mio ritmo.
segnando le mie ore
E non ho più urgenze.
Pippo Bunorrotri
Recensione della Poesia
Questa Poesia parla direttamente al cuore con la forza della semplicità.
Nella prima parte Bunorrotri usa immagini chiarissime. Parla di treni veloci, mongolfiere e orologi. È la fotografia della nostra vita moderna: corriamo per risolvere i problemi degli altri, per rispettare regole non scritte, terrorizzati dall’idea di arrivare “troppo presto” o “troppo tardi”. Poi, all’improvviso, la poesia rallenta e respira. Il poeta si guarda allo specchio, vede i capelli grigi e distende le rughe del viso. Non c’è tristezza in questo gesto, ma una profonda dignità. È il momento in cui si decide di smettere di combattere contro il tempo e si inizia a camminare guardando l’orizzonte, senza l’ansia del domani.
Il finale è una vera e propria dichiarazione di libertà. Il Poeta ci dice che è stanco di subire i giudizi di una società che non perdona i passi falsi. Sceglie la solitudine, ma non come una prigione, bensì come un luogo sicuro in cui ascoltare finalmente la propria voce. L’immagine della clessidra che segna “l’ora perfetta” è splendida: il tempo non è più un nemico che scorre troppo in fretta, ma un alleato che finalmente segue il nostro passo.
Perché leggere questa Poesia?
“La hora perfecta” è una poesia che fa bene all’anima. Ci ricorda che non dobbiamo per forza correre per essere felici. La vera “ora perfetta” non è quella scritta sui quadranti dei nostri smartphone, ma quel momento magico in cui decidiamo di andare, finalmente, al nostro ritmo.
Giuseppina De Biase







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