GAVI E SEZZADIO (ALESSANDRIA) — Un’ondata di roghi ha cinto d’assedio l’Alessandrino nelle ultime ore, tenendo col fiato sospeso intere comunità e mobilitando senza sosta i soccorsi. Tra le zone più colpite figurano l’area circostante lo storico Forte di Gavi e il territorio di Sezzadio, dove la paura per le fiamme si è intrecciata a storie di straordinario coraggio.
Fiamme vicine al Forte di Gavi: scattano i mezzi aerei
A Gavi, un vasto incendio boschivo si è sviluppato a ridosso della vegetazione che circonda l’imponente fortezza monumentale. Spinte dal vento e alimentate dalla forte secchezza del terreno, le fiamme si sono propagate rapidamente verso la sommità della collina, rendendo necessario un intervento massiccio da terra e dal cielo.
I Vigili del Fuoco, supportati dalle squadre AIB (Antincendi Boschivi) e dai Carabinieri Forestali, hanno lavorato per ore per contenere il fronte del fuoco. Decisivo è stato l’ausilio dei mezzi aerei, con lanci d’acqua mirati per bonificare le zone più scoscese e inaccessibili, evitando così che il rogo arrivasse a minacciare le strutture storiche e i centri abitati vicini.
Il blitz di Sezzadio: salvati 20 cani trappola del fumo
A Sezzadio la situazione ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Le fiamme, avanzate rapidamente verso un’area periferica del paese, hanno circondato una struttura dove si trovavano custodi ben 20 cani.
L’allarme lanciato dai residenti ha fatto scattare una vera e propria corsa contro il tempo. Con una coordinata operazione congiunta, i Carabinieri Forestali e le squadre dei Vigili del Fuoco si sono aperti un varco tra la cortina di fumo denso per raggiungere la struttura a rischio. L’intervento provvidenziale ha permesso di mettere in sicurezza tutti gli animali, messi in salvo prima che il calore intenso e le esalazioni tossiche potessero comprometterne le vie respiratorie. Nessun animale o soccorritore è rimasto ferito.
Le operazioni di bonifica
Attualmente la situazione è sotto controllo in entrambe le località, ma resta altissimo il livello di guardia per bonificare gli ultimi focolai e scongiurare eventuali ripartenze favorite dal caldo e dal vento.
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