Il mare, i laghi e i fiumi rappresentano luoghi di svago e libertà, ma possono diventare pericolosi in pochi istanti. In occasione della Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento del 25 luglio, i nuovi dati italiani ricordano che molte tragedie non sono fatalità inevitabili e possono essere contrastate attraverso comportamenti prudenti, sorveglianza e organizzazione.
Pier Carlo Lava
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2024-2025 sono stati registrati in Italia 604 decessi per annegamento: 263 nel 2024 e 341 nel 2025. Oltre l’80% delle vittime era di sesso maschile. Circa il 30% aveva più di 65 anni, mentre bambini e giovani fino a 24 anni rappresentavano approssimativamente il 23% dei casi.
Gli episodi si distribuiscono quasi in uguale misura tra mare e acque interne: 281 decessi sono avvenuti in mare e 277 in laghi, fiumi, canali e altri ambienti acquatici. Ogni luogo presenta rischi differenti: correnti, fondali improvvisamente profondi, acqua fredda, scarsa visibilità e assenza di personale addetto al salvataggio.
Per i bambini è indispensabile una vigilanza continua e ravvicinata. Braccioli e giochi gonfiabili non sostituiscono la presenza di un adulto. Per tutti è importante non sopravvalutare le proprie capacità, evitare di entrare in acqua dopo aver consumato alcol, rispettare i divieti, controllare le condizioni meteorologiche e utilizzare il giubbotto salvagente durante la navigazione.
Anche le istituzioni hanno un ruolo decisivo. Servono cartelli comprensibili, controlli, bagnini, corsi di nuoto e formazione sulle manovre di primo soccorso, soprattutto nelle località maggiormente frequentate. In presenza di una persona in difficoltà occorre chiamare immediatamente il 112 e, se non si è addestrati, evitare di entrare in acqua mettendo a rischio una seconda vita.
L’annegamento avviene spesso rapidamente e senza rumori evidenti. Proprio per questo la prevenzione deve iniziare prima: scegliere luoghi sorvegliati, conoscere i rischi e non perdere mai di vista bambini e persone fragili può trasformare una giornata al mare o al lago in una vacanza davvero serena.
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Estratto: Oltre seicento persone sono morte per annegamento in Italia nel biennio 2024-2025. Sorveglianza, prudenza e formazione possono salvare molte vite.
GEO: Italia – Mare – Laghi – Fiumi – Sicurezza in acqua – Prevenzione
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