Evento a Summonte (Av). Il valore del Grano e della Terra in Irpinia tra arte e poesia.
Sabato 4 luglio prossimo alle ore 18:0 presso la Sala Convegni Torre Angioina di Summonte (AV) si svolgerà l’evento dal titolo “Il grano è la Terra: Agricoltura, Ambiente e riti d’Irpinia” promosso dall’amministrazione comunale insieme all’Associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia”. Si tratta di un incontro dedicato al valore del grano quale simbolo della civiltà contadina irpina, della memoria, dell’ambiente e delle tradizioni popolari. Sarà l’occasione per riflettere sul tema con studiosi, scrittori, rappresentanti del mondo agricolo e culturale, arricchito da letture e da un’esposizione artistica dedicata ai temi della terra e del raccolto.

Dopo i saluti istituzionali di Ivo Capone, sindaco di Summonte, e dell’assessore Virginia Dello Russo, seguiranno gli interventi di Agostina Spagnuolo, autrice del volume “I giorni del grano maturo”, Federico Curci, studioso di cultura gastronomica e dei media,Gerardo Russo, artista e scrittore, con un racconto letterario dedicato al grano, Giuseppe Pacifico, vicepresidente ACLI Terra, Giuseppe Silvestri, presidente UNPLI Avellino ed Emanuela Conforti, storica dell’arte. A moderare l’incontro sarà Fabio Galletta.
Il Reading poetico sarà affidato alle voci e al contributo di Antonietta Gnerre, Monia Gaita, Ivana Tanga e Gaetano Calabrese. Il momento altrettanto suggestivo sarà l’esposizione artistica con le opere di Ines De Leucio, Alessandro Follo, Carlo Gatti, Antonio Spagnuolo e Dorotea Virtuoso.
Una menzione particolare per l’artista italo-australiana conosciuta come la “Strega aborigena. Stiamo parlando di Ines De Leucio, sannio-irpina con esperienze artistiche internazionali note dall’Australia agli Stati Uniti d’America.

L’ideatrice dell’icona della strega aborigena presenterà l’opera “La Spiga della Dea” del 1998, tecnica mista su cartone pressato riciclato (61×82). Dedicata alla Dea del Grano, la spiga di grano rappresenta uno degli ultimi ricordi della nonna dell’artista, la signora Grazia, che coltivava grano nei suoi campi. Si tratta di una suggestiva opera dal valore simbolico su uno sfondo di bianco avorio con al centro la spiga che evoca la presenta di una donna contadina che attraverso l’arte vivrà per sempre. Come attraverso la poesia, la lettura, lo studio delle tradizioni e tutti gli interventi di questo evento che doneranno un prezioso contributo alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’Irpinia.






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