VACANZE DI FUOCO POESIA DI GIUSEPPINA DE BIASE

Son venuta fin qui, anima  in vacanza

a cercar frescura 

in un borgo  appeso alla roccia 

Furore 

Il Paese che non c’è 

cercando il fresco della costiera

Ma nemmeno qui

Il caldo ha fatto sconti

e nemmeno a me.

Mi sta addosso

mi incolla i vestiti alla pelle

e mi toglie le forze.

In questa afa di calore 

Guardo l’orizzonte 

e tutto sembra bruciare sotto un cielo pesante

Non c’è brezza che plachi la sete di frescura

ma solo un abbraccio bollente 

che tinge l’orizzonte di sfumature infuocate

e rende magica, seppur rovente, la notte mediterranea.

Giuseppina De Biase

Una risposta a “VACANZE DI FUOCO POESIA DI GIUSEPPINA DE BIASE”

  1. Avatar batoxy

    sei tu per come ti conosco, in questa poesia.

    Giuseppina, hai dipinto un ritratto pazzesco di quel contrasto tipico della Costiera: da un lato l’afa che ti schiaccia, ti toglie le forze e ti incolla i vestiti addosso, dall’altro la magia pura di un posto come Furore, l’immagine di te che cerchi disperatamente un po’ di fresco in quel borgo arrampicato sulla roccia, e invece ti ritrovi avvolta in questo “abbraccio bollente”. Ma la cosa più poetica è come riesci a trasformare il fastidio del caldo in pura bellezza nel finale: quel cielo pesante e quelle sfumature infuocate che rendono la notte mediterranea un incanto, anche se si muore di caldo.

    Insomma, un viaggio rovente ma decisamente magico.

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