LA HORA PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

L’ORA

Pippo Bunorrotri 

Come tutti anch’io arrivo  quasi sempre a fine giornata carica di stanchezza e con  la testa piena di rumore.

Ho bisogno di fermarmi e di staccare dal rumore del mondo.

Ed è proprio per arrivare a questo silenzio che cerco le Poesie del Poeta spagnolo Pippo Bunorrotri e in questa Poesia “La Hora” ho trovato  il mio spazio per respirare, un rifugio segreto dove posso finalmente calmarmi.

Ed è proprio qui, in questa quiete profonda della  notte che questa   Poesia inizia a parlarci portandoci dentro quel silenzio dove il mare calmo e la brezza della notte spengono ogni rumore del mondo e il nostro cuore stanco smette finalmente di lottare con il tempo e impara a calmarsi.

Il Poeta ci porta su una spiaggia deserta, al confine tra il giorno e la notte, dove la natura si muove con una delicatezza che tocca il cuore: la notte dorme da sola, avvolta nel suo mistero, mentre la luna si spoglia senza paura di mostrarsi fragile, offrendosi nuda alla carezza della brezza marina.

La forza più grande di questi versi sta nel modo in cui il giorno se ne va. Non c’è rabbia, non c’è rimpianto per il tempo che passa: il giorno si spegne e muore in silenzio, senza un lamento e senza una lacrima, limitandosi a guardare se stesso e la propria storia riflessi nel luccichio delle stelle.

Questo grande Poeta ci ricorda sempre una verità bellissima: che non dobbiamo temere la fine, perché ogni volta che qualcosa si spegne, si sta solo preparando a rinascere.   

E forse, alla fine, il segreto per rinascere è proprio questo: saper lasciarsi andare con la stessa, immensa dignità dei suoi  versi:

“de ese día

que muere

sin lamento

ni lagrima”

(di quel giorno che muore senza lamento né lacrima).

Giuseppina De Biase 

LA HORA 

Pippo Bunorrotri 

Como todos, yo también llego casi siempre al final del día cargada de cansancio y con la cabeza llena de ruido. Necesito detenerme y desconectar del ruido del mundo. Y es precisamente para alcanzar este silencio que busco las Poesías del Poeta español Pippo Bunorrotri, y en esta Poesía “La Hora” he encontrado mi espacio para respirar, un refugio secreto donde finalmente puedo calmarme.Y es justo aquí, en esta profunda quietud de la noche, donde esta Poesía empieza a hablarnos, llevándonos al interior de ese silencio donde el mar calmo y la brisa de la noche apagan cada ruido del mundo, y nuestro corazón cansado deja finalmente de luchar contra el tiempo y aprende a calmarse. El Poeta nos lleva a una playa desierta, en la frontera entre el día y la noche, donde la naturaleza se mueve con una delicadeza que toca el corazón: la noche duerme sola, envuelta en su misterio, mientras la luna se desviste sin miedo a mostrarse frágil, ofreciéndose desnuda a la caricia de la brisa marina.

La fuerza más grande de estos versos reside en la manera en que el día se marcha. No hay rabia, no hay lamento por el tiempo que pasa: el día se apaga y muere en silencio, sin un lamento y sin una lágrima, limitándose a mirarse a sí mismo y a su propia historia reflejados en el brillo de las estrellas. 

Este gran Poeta nos recuerda siempre una verdad bellísima: que no debemos temer al fin, porque cada vez que algo se apaga, solo se está preparando para renacer. Y tal vez, al final, el secreto para renacer sea precisamente este: saber dejarse llevar con la misma e inmensa dignidad de los versos:

“de ese día

que muere

sin lamento

ni lagrima”

Giuseppina De Biase 

LA HORA

A la hora

en que la noche

duerme sola,

y la luna se desnuda

para ser acariciada

por la brisa de la mar,

el cansado corazón,

en el silencio

de su soledad

se calma,

haciendo

que la mente

recuerde

los pasos

de ese día

que muere

sin lamento

ni lagrima

bajo las estrellas,

observando

su reflejo

en su destello.

Pippo Bunorrotri               

(Del Poemario “Las Soledades de Tiempo”)

L’ORA

Pippo Bunorrotri

All’ora

in cui la notte

dorme da sola,

e la luna si spoglia

Per essere accarezzata

dalla brezza marina,

il cuore stanco,

nel silenzio

della sua solitudine

Si calma,

facendo sì 

che la mente

Ricorda

i passi

di quel giorno

che muore

senza rimpianti

neanche una lacrima

sotto le stelle,

osservando

il suo riflesso

nel loro scintillio.

Pippo Bunorrotri 

(Tratto dalla raccolta di poesie “Le solitudini del tempo”)

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