MASTERPHARM, CONCLUSO MASTERPHARM 2026

PER UNA SANITA’ VALUTATA SUL PAZIENTE

BAVENO (VCO), 22 GIUGNO – La sanità è sempre più complessa: come se ne può valutare l’effettivo valore? E’ stato questo uno temi centrali di Masterpharm 2026, il cui primo Modulo si è appena concluso a Baveno, sul Lago Maggiore. La risposta la propone Francesco Cattel (Direttore Generale dell’ASL Verbano-Cusio-Ossola-VCO, coordinatore regionale FIASO Piemonte, componente del Consiglio direttivo SIHTA e responsabile Laboratorio HTA della SIFO): “Ci sono vari approcci che possono aiutarci a rispondere a questo interrogativo, ma quello su cui abbiamo lavorato a Masterpharm è il Value Based Healthcare, disciplina che ci permette di valutare il valore degli interventi sanitari dal punto di vista del paziente e del miglioramento effettivo del suo stato di salute. Molto spesso nella valutazione della sanità è proprio il paziente ad essere trascurato: così l’introduzione in una tecnologia oppure l’organizzazione di una sala operatoria o l’utilizzo di una nuova terapia sono visti in prospettiva del medico e dell’organizzazione, e mai del cittadino che viene curato. Adesso il paradigma sta cambiando: si parla di umanizzazione di pronto soccorsi, di reparti progettati attorno al biosgno di salute, di terapie personalizzate ed anche di ospedali green. Con Masterpharm abbiamo voluto avviare una riflessione sui cambiamenti di una sanità finalmente umanizzata. Una sanità che possa migliorare la sua organizzazione, definire diversamente i suoi investimenti e utilizzare al meglio l’innovazione tecnologica andando a valutare le sue performance in termini di esiti autenticamente positivi della salute del cittadino e del paziente”. 

Il dialogo sviluppato a Baveno (che ha anche offerto un’importante approfondimento sullo stato di salute del rapporto tra sanità pubblica e mondo della produzione) ha visto anche la presenza e l’intervento dell’Assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, che ha osservato che “le occasioni di incontro multidisciplinare come Masterpharm sono importanti perché da un lato offrono l’opportunità di condividere gli ultimi sviluppi della scienza e della ricerca, ma dall’altro permettono di parlare di innovazione dei processi che è quella parte della progettazione della sanità che ci permette di migliorare la parte del bilancio senza rinunciare all’acquisto delle migliori terapie. Il tutto perché non possiamo dimenticare che nella sanità pubblica è estremamente importante l’equilibrio tra migliore cura e sostenibilità: perché ogni euro che risparmiamo e che tagliamo dalla spesa improduttiva lo possiamo trasformare in un euro di spesa clinica e di attività a favore dei pazienti”.

Le ultime sessioni dell’evento hanno visto (tra gli altri) gli interventi di: Emanuela Omodeo Salè (SIFO) ed Anna Marra (SIFO) sul management al femminile in sanità; di Antonio Maconi (direttore DAIRI), che ha delineato il percorso di nascita del primo IRCCS pubblico piemontese ad Alessandria; di Simona Serao Creazzola (SIFO) che ha suggerito di entrare in una nuova fase di consapevolezza del concetto di continuità territoriale; di Piero Secreto (geriatra) che ha condiviso l’importanza di terapie non farmacologiche in ambito Alzheimer; di Francesco Marchitelli(DG ASL Alessandria) e Carlo Picco (DG ASL Città di Torino e presidente FEDERSANITA’-ANCI Piemonte), che hanno sottolineato l’imprtanza di una sinergia all’interno della governace sanitaria regionale; di Roberto Ravello (presidente commissione bilancio, Consiglio regionale Piemonte), che ha indicato i pilastri di una nuova relazione tra sanità e gestione economica territoriale; di Paolo Petralia (DG AOU Verona e Vice presidente FIASO) e Paola Varese (oncologa e presidente FAVO), che ha illustrato l’importanza oggi dell’azione solidale del volontariato sociale.

Durante Masterpharm i tre responsabili della Rete dei giovani farmacisti ospedalieri RENASFO (Giulia Matranga, Presidente; Cesidio Cambise, Vicepresidente; Lorenzo Martellone, Responsabile Produzione Scientifica) hanno scritto a Cattel: “In questo nostro percorso guardiamo con grande apprezzamento anche a MasterPharm, appuntamento multidisciplinare di rilievo nazionale nell’ambito della sanità, che riconosciamo come un’importante occasione di confronto, aggiornamento e costruzione di visioni condivise tra professionisti, istituzioni e nuove generazioni… Confidiamo di poter contare sul sostegno e sulla vicinanza di una figura così autorevole e rappresentativa, il cui riferimento può costituire per tutti gli specializzandi uno stimolo concreto di crescita, partecipazione e responsabilità verso il futuro della sanità”. “La lettera di Renasfo”, ha commentato Francesco Cattel concludendo Masterpharm, “è una delle soddisfazioni più grandi di questi tre giorni: sapere che gli specializzandi vedono il mio percorso come un modello è una delle più grandi gratificazione che ho ricevuto durante questi anni di ideazione e sviluppo di questo evento”.

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