Una Lirica di Sospensioni e Silenzi
La poesia Il giardino dei mandorli di Vincenzo Savoca, datata freschissima di composizione (Ragusa, 22 giugno 2026), si configura come un delicato e struggente frammento lirico in cui la natura e l’interiorità dell’io si fondono attraverso una spiccata sensibilità crepuscolare ed ermetica.
IL GIARDINO DEI MANDORLI
Di solitudine la soglia
di consumati giorni.
Le notti tormentato
silenzio il cuore casto.
Non m’impaura
l’impurità delle ciglia
nel pianto del tempo,
né il biancicore tremulo
di luna raccoglitrice di luce.
D’ingenua lucentezza
in grembo di cielo le stelle.
La notte coglie i respiri
nel giardino dei mandorli.
I petali come ciglia trafitte
d’aspro singhiozzo di venti.
E tace, tace il silenzio.Il componimento si muove lungo un asse temporale e spaziale ben definito: la notte e il giardino. La notte non è qui un semplice sfondo, ma un’entità antropomorfa capace di “cogliere i respiri”, un setaccio dell’anima che amplifica la solitudine.La Solitudine e il Tempo: L’apertura introduce immediatamente il tema della transitorietà (“di consumati giorni”). La “soglia” è quel confine sottile tra l’esserci e il perdersi, un limbo in cui il cuore casto soffre ma resiste.L’Accettazione del Dolore: C’è una profonda maturità stoica nei versi “Non m’impaura / l’impurità delle ciglia / nel pianto del tempo”. Il pianto non è debolezza, ma una purificazione necessaria, un tributo che si paga al passare degli anni.Il Paesaggio Cosmico: Contrapposta alla sofferenza terrena, Savoca dipinge una volta celeste purissima (“D’ingenua lucentezza / in grembo di cielo le stelle”), dove i corpi celesti mantengono un’innocenza intatta, quasi materna (“in grembo”).
Il giardino dei mandorli è una poesia che scava nel silenzio per trovare una tregua. Vincenzo Savoca riesce a catturare l’eterno contrasto tra la durezza dell’esistenza (l’aspro singhiozzo) e la bellezza incontaminata del cosmo, regalandoci un’opera intimista, densa di chiaroscuri e di profonda umanità.
Invito alla lettura:https://italianewspost.com/





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