Immaginate di poter viaggiare nel tempo e salire a bordo di un’opera d’ingegneria concepita più di cinquecento anni fa dal genio più eclettico del Rinascimento. Tra le province di Lecco e Monza-Brianza, questo viaggio è realtà. Si chiama Traghetto di Leonardo ed è una straordinaria imbarcazione che collega i piccoli comuni di Imbersago e Villa d’Adda, sfruttando una forza tanto semplice quanto potente: la corrente del fiume.

​La Storia: Il Legame tra Leonardo e l’Adda

​Tra il 1482 e il 1513, Leonardo da Vinci visse a lungo a Milano al servizio del duca Ludovico il Moro. In questo periodo, lo scienziato e artista studiò approfonditamente il corso del fiume Adda, i suoi flussi e la possibilità di renderlo navigabile per collegare Milano al Lago di Como.

​Fu proprio durante questi studi idraulici che Leonardo disegnò il progetto di un traghetto rivoluzionario. Il disegno autografo, datato intorno al 1513, è oggi custodito nel celebre Codice Atlantico (Foglio 1004) presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano.

[Immagine 1: Il disegno originale di Leonardo]

Didascalia: Lo schizzo originale del traghetto a fune conservato nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.

​Come Funziona? Il Segreto è la Fisica

​La vera magia del Traghetto di Leonardo sta nella sua totale ecosostenibilità: non ha motore, non usa remi e non ha bisogno di trazione umana o animale. Sfrutta il principio del parallelogramma delle forze.

​Ecco come funziona, punto per punto:

  • Il Cavo d’Acciaio: Un robusto cavo è teso tra le due sponde del fiume Adda, sospeso a pochi metri dall’acqua.
  • Il Carrello: Il traghetto è collegato a questo cavo tramite un carrello scorrevole e due corde (una a prua e una a poppa).
  • Il Timone e l’Inclinazione: Il barcaiolo non deve fare altro che inclinare lo scafo del traghetto rispetto alla corrente del fiume utilizzando il timone.
  • La Spinta: L’acqua, sbattendo contro la fiancata inclinata della barca, genera una spinta laterale che fa scivolare il traghetto lungo il cavo, portandolo da una sponda all’altra.

​Per tornare indietro? Basta invertire l’inclinazione dello scafo.

​Il Traghetto Oggi: Una Ricostruzione Storica Vivente

​Sebbene l’esemplare originale sia andato perduto nei secoli, la città di Imbersago ha fedelmente ricostruito il traghetto seguendo i disegni leonardeschi. Quello che si può ammirare e utilizzare oggi è un natante in legno, inaugurato nel 1994, capace di trasportare fino a 100 persone e persino automobili.

​Il viaggio dura appena un paio di minuti, ma offre un’esperienza di pace incredibile, immersi nel silenzio del Parco Adda Nord, interrotto solo dal fruscio dell’acqua

L’area circostante il traghetto non è solo un paradiso per gli appassionati di storia e ingegneria, ma anche per gli amanti della natura e dell’arte. Si dice infatti che gli scorci rocciosi e i riflessi dell’Adda in questo preciso tratto abbiano ispirato a Leonardo gli sfondi di capolavori immortali come la Vergine delle Rocce e la stessa Gioconda:

Il traghetto in funzione oggi: Il traghetto di Imbersago mentre attraversa l’Adda, circondato dalla fitta vegetazione del Parco.

Se state cercando una gita fuori porta che unisca cultura, relax e un pizzico di genialità rinascimentale, il traghetto di Imbersago è una tappa obbligatoria. Un piccolo viaggio dove il tempo sembra essersi fermato, guidati dalla mente del più grande genio della storia di