Mercoledì 11 Novembre al Politema Lucioli di Terni nuovo appuntamento con la rassegna “Il cinema ritrovato”. Sarà proiettato, sempre a cura di Sentieri del Cinema, Minnie e Moskovitz di John Cassavetes. Una storia d’amore tra due “opposti” che sembra impossibile e che nelle mani di un regista simbolo del cinema indipedente si trasforma in un’esperienza totalizzante e immersiva anche per lo spettatore. Minnie e Moskovitz racconta la sostanziale imprevedibilità e imponderabilità dei meccanismi con il quale nascono l’amore e le relazioni.

Introduzione al film a cura di Sentieri del Cinema alle 20:45, proiezione alle 21

“Minnie e Moskovizt-affermano gli organizzatori nella presentazione del film- rappresenta perfettamente l’attitudine al cinema di John Cassavetes, outsider, cane sciolto, genio irregolare e autore unico nel panorama della cosiddetta “New Hollywood”, per estetica e per etica: film girato a basso costo e con un cast “di famiglia”, a partire da Gena Rowlands, attrice meravigliosa, compagna di vita di John e protagonista insieme a Seymur Cassel di una storia d’amore sulla carta improbabile, tanto sono diversi i suoi protagonisti per carattere ed estrazione sociale: lei, Minnie, impiegata in un museo, bellissima, elegante, quasi eterea, una donna di cultura e di classe, lui, Moskowitz, tutto “terrestrità”, un uomo spericolato e irridente, senza un lavoro fisso, lunghissimi baffi spioventi e capelli altrettanto fluenti raccolti a coda di cavallo sulle spalle; lei così fragile e instabile, lui così sicuro dei suoi sentimenti sbocciati a prima vista, così sicuro di amarla fin dal primo istante, dotato di quelle certezze incrollabili che sembrano tanto infantili negli adulti… Se sulla carta queste due creature sembrerebbero non destinate ed incontrarsi mai per davvero, nella realtà invece saranno in grado di dare vita a una unione che suonerà, agli occhi di noi spettatori prima ancora che ai loro, come scambio e fusione di identità tale da non sacrificare nessuna delle due per sostanziarle invece entrambe.

Una storia d’amore che nelle mani di Cassavetes si trasforma nella più coinvolgente e totalizzante delle esperienze, non solo cinematografiche: lo spettatore ha la sensazione di essere proprio lì, nella stessa stanza, accanto a Minnie e Moskowitz, per la capacità che ha Cassavetes di filmare i suoi attori rompendo la parete che li divide dal pubblico, come se fosse davvero “la vita vera”.Una storia d’amore in cui il regista Cassavetes, autore e fautore di un Cinema puramente, fieramente, indipendente nelle idee e nelle modalità di realizzazione, dichiara il proprio debito di riconoscenza nei confronti di quel cinema hollywoodiano che nonostante tutto continua a rendere migliore la vita”.

La versione proposta è quella originale sottotitolata.

Andrea Maccio