| dalle 08:45 alle 13:00 Via del Pioppeto 24, 38122, Trento Archivio Dolomiti Open – Foto di Filippo Frizzera SPORT DI MONTAGNA E NEURODIVERGENZE III edizioneMetodi, strumenti e strategie per la montagna inclusiva Accompagnare persone con neurodivergenze in montagna richiede competenze specifiche e la capacità di fare squadra tra professionisti e settori diversi. Attraverso il confronto e l’approfondimento di casi concreti, il percorso intende delineare una strategia comune per progettare attività sportive in montagna rivolta a persone con neurodivergenze. L’iniziativa è in continuità con gli incontri di follow-up organizzati durante la scorsa stagione invernale sui disturbi del neurosviluppo e le neurodivergenze, tra cui l’autismo e l’ADHD (Attention deficit hyperactivity disorder), che rappresentano alcune delle condizioni oggi più frequentemente diagnosticate. La proposta formativa si rivolge a maestri di sci con o senza “specializzazione disabili”, guide alpine e accompagnatori di media montagna. La partecipazione è aperta anche a tutti gli operatori e ai soggetti coinvolti, a vario titolo, nelle attività di sport di montagna con persone con neurodivergenze. Il percorso è realizzato in partnership con Sportfund – Fondazione per lo Sport ETS, in collaborazione con il Collegio Maestri di Sci del Trentino, il Collegio delle Guide Alpine – Maestri di Alpinismo della Provincia di Trento e con il patrocinio del CIP – Comitato Provinciale Trento. 08:45 registrazioni Tavola rotonda “Fare squadra per favorire l’inclusione” | ore 09:00 – 09:30 Squadra di sci Paganella Open Modera Ilaria Perusin, TSM-Accademia della Montagna Tre sessioni di workshop parallele | ore 09:30 – 12:30 1. Workshop coordinato da Stefano Cainelli, psicologo e musicoterapeuta Gestire gruppi con adolescenti neurodivergenti (autismo, ADHD e plusdotazione cognitiva) richiede competenze specifiche. Il workshop offrire strumenti pratici e spunti operativi per gestire lezioni di sci collettive con ragazzi dalle esigenze diverse, garantendo un’inclusione e un’esperienza formativa per tutti. 2. Workshop coordinato da Federico Comini, psicoterapeuta, cooperativa sociale Le Rais Proporre una lezione di sci o un’uscita in montagna richiede, da parte del professionista, la capacità di coordinare e coordinarsi con le diverse figure che ruotano sia attorno alla persona neurodivergente, sia all’interno del sistema turistico e socio-educativo. Come relazionarsi in modo efficace con i diversi livelli? Ad esempio: famiglie, cooperative sociali, insegnanti, segreteria della scuola di sci, impiantisti, rifugi, ecc. 3. Workshop coordinato da Stefania Tomasi, psicopedagogista e Walter Sandri, educatore motorio, cooperativa sociale GSH L’attività del professionista della montagna si pone in continuità con l’operato quotidiano degli educatori nei centri diurni. Confrontarsi direttamente con loro consente di condividere uno sguardo e un approccio operativo, così da strutturare una strategia educativa comune. Al di là delle specificità di ogni singola persona, quali sono le domande fondamentali da porre per avere a disposizione le informazioni necessarie a impostare in maniera efficace una lezione di sci, snowboard o un accompagnamento in montagna di qualità? Coordina Alberto Benchimol, Sportfund – Fondazione per lo Sport ETS Conclusioni Alberto Benchimol, Sportfund – Fondazione per lo Sport ETS Ilaria Perusin, TSM-Accademia della Montagna La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria online sul sito di TSM MAGGIORI INFORMAZIONI E ISCRIZIONI LOCANDINA |
Sergio Batildi
“Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo. Non rappresenta necessariamente persone, luoghi o fatti reali.”
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