PRIMA A ME
Le mie dita scivolano sul vetro freddo,
ma sotto c’è un incendio che non riesco a contenere,
una febbre che mi preme da dentro
e mi consuma l’anima
Lascio che la notte mi spogli di ogni difesa
mentre consumo il display con la carne dei miei polpastrelli.
Ogni tocco accarezza la luce
e la trasforma
in quel brivido disperato e dolcissimo
che mi legge dentro,
un magnetismo che mi strappa le parole dal petto.
Scrivere qui è come spalancarsi il petto
fino a farlo vibrare di pura, assoluta verità.
Non sono versi studiati,
sono pezzi di cuore,
frammenti di un amore e di una mancanza senza filtri,
una confessione nuda
che rifiuta la gabbia delle rime
e cerca solo la libertà di esprimersi.
E poi mi fermo,
col pollice sospeso sull’ultima lettera,
perché il respiro si spezza
e una prima lacrima scivola via,
calda,
pesante,
si posa sul viso
e bagna lo schermo
sfocando le parole.
La mia stessa poesia mi ha colpita,
ha trafitto prima me.
Sono io il primo lettore del mio del mio stesso segreto,
arreso e disarmato davanti a questo bagliore
che mi illumina gli occhi lucidi,
rivelando tutto il coraggio
la spietata dolcezza
la bruciante passione
che ho versato sopra un pezzo di vetro.
© Giuseppina De Biase, 2026
L. 633/1941 – Tutti i diritti riservati

“Soy el primer lector de mi propio sentimiento “
SUBLIME
👌👌👌💛
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