20 Dicembre 2008

“Officina del Gatto Architetto” via Monte di pietà, 9 Novi Ligure

Mostra d’arte con presentazione del mio primo libro:

“… Guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu…”

Anna contro Anna per Anna

«Libro composto di pensieri sparsi a caso come fosse un taccuino, senza titolo e numero di pagina perché si adattano a tutti e a diverse situazioni, con l’immagine “I Contro” che rappresenta l’Essenza dell’Essere (il fondo blu) e i due volti (la lotta fra le due parti in cui si è frantumati e che bisogna unire): bianco, la maschera che la vita ci crea; blu, l’interiorità (lo spirito) che non vuole più essere rinchiuso e preme forte per uscire; in copertina la fotografia di una nuvola che rappresenta un grande Angelo nel suo volo (non è un fotomontaggio).»

La Vita

Non bastano

cent’anni

per comprendere

una vita

ma basta

un solo istante

per viverla tutta!

41 – I Contro – Olio su cartoncino telato – Dimensioni 50 x 60 – Anno 2008 – Anna Gatto

Presentazione dello scrittore Silvano Cabella

Ad Anna

I colori e le parole di quel tuo primo libricino del

maggio 2007 hanno dato il via al nuovo lavoro di oggi.

Ricordo che da subito, sfogliando quelle pagine, mi era

difficile capire se veniva prima la commozione delle

parole o la dolcezza dell’immagine. Me lo sono chiesto

tante volte e non sono mai riuscito a rispondere. In

realtà l’armonia della composizione rendeva impossibile

distinguere le due parti. Perché proprio “quelle”

parole erano adatte a “quella” immagine e solo “quella”

immagine dava realtà a “quelle” parole.

Proprio come nella vita: solo “quella” situazione di

dolore, proprio “quella lì” e nessun’altra ci conduce faticosamente

ad una serenità nuova e inaspettata.

Anna è stata coraggiosa: l’uragano non ce l’ha fatta a

travolgerla, e a lei naufraga, la Stella Polare ha indicato

la strada e le ha fatto compagnia di notte in notte. Fino

a nuovi traguardi, importanti e forti, che non sono solo

suoi. Portano la firma dei suoi cari e della Sua…

…Stella Polare che brilla dall’altra parte del cielo e la

guarda con tenero orgoglio.

Brava Anna.

Silvano Cabella

Il Naufrago

Sono un naufrago

in mezzo al mare.

Non c’è terra

all’orizzonte.

Il sole cuoce

la mia pelle,

la pioggia

mi rende sollievo.

Ogni tanto

passa una barca

di pescatori,

con le braccia

io li chiamo,

loro salutano

e se ne vanno.

Loro non sanno.

I pesci

sono il mio cibo

e la pioggia

mi toglie la sete.

Solo la stella polare

è il mio riferimento,

le chiedo

di indicarmi la strada

e lei brilla,

ogni notte di più,

per farmi compagnia.

Sono un naufrago

in mezzo al mare

e non so

dove devo andare.