Grande partecipazione al Museo Salinas per la presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore”
Un incontro dedicato a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della sua morte
Palermo – Grande partecipazione ieri al Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo per la presentazione del volume Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero, curato da Franca De Santis, con il coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni e pubblicato da Edizioni Solfanelli. L’iniziativa, inserita nel calendario delle celebrazioni nazionali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), è stata organizzata dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia, presieduta dal dott. Vincenzo Nuccio, e dall’E.R.A.P., presieduta dal dott. Giovanni Arcuri. L’evento ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, della Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Accademia Tiberina, dell’Accademia di Sicilia, dell’Associazione Lympha, del Museo Salinas, di realtà francescane palermitane come la Biblioteca Francescana e il Parco della Fraternità, e del Rotary Club Bagheria.
Ad aprire l’incontro è stato il direttore del Museo, l’architetto Giuseppe Parello, che ha ringraziato gli organizzatori per aver scelto un luogo così significativo per un appuntamento culturale dall’alto valore simbolico. Nel suo intervento ha richiamato il messaggio di pace di Francesco, particolarmente attuale in un mondo che sembra spesso sordo al dialogo.
Il dott. Vincenzo Nuccio, dopo i saluti e i ringraziamenti istituzionali, ha sottolineato il valore della sede scelta, evocando le piazze legate alla storia di due grandi figure: Federico II e Francesco. L’agorà dello storico complesso monumentale si è così trasformata in uno spazio di riflessione e spiritualità.
Il volume è un’opera corale che raccoglie i contributi di 26 autori — accademici, giornalisti, teologi e religiosi — impegnati a rileggere la figura di Francesco attraverso prospettive letterarie, teologiche, filosofiche, antropologiche e mistiche.
A moderare l’incontro è stata l’avvocata Rosa Maria Sciortino, presidente del Rotary Club Bagheria. La riflessione scientifica è stata avviata dalla prof.ssa Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento di Letteratura dell’Accademia Tiberina, che ha portato anche i saluti del presidente dell’Accademia, cav. dott. Franco Antonio Pinardi. Nel suo intervento ha illustrato il valore dell’opera, soffermandosi sulla strategia comunicativa del Cantico di frate Sole, sulla sua portata teologica e sul confronto letterario con Pablo Neruda. Ha inoltre evidenziato il valore pedagogico e terapeutico del modello francescano, capace di educare le giovani generazioni alla meraviglia e all’accettazione della fragilità.
La curatrice Franca De Santis, presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali e del Premio Letterario “Terra dei Padri”, è intervenuta da remoto, impossibilitata a raggiungere Palermo a causa di uno sciopero dei trasporti su gomma. Nel suo saluto ha dichiarato: «Questo libro nasce per sottrarre Francesco alla retorica. Non è una semplice commemorazione, ma una domanda viva. In un’epoca segnata da guerre e dalla crisi della parola, il Cantico dell’Amore conserva un’attualità scandalosa».
Particolarmente significativo è stato l’intervento di fra Gesualdo Ventura, direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Il religioso ha ricordato la visione del mondo di Francesco, che riconosceva il creato come dono di Dio e chiamava le creature “fratello” e “sorella”. Nel Cantico delle Creature, la lode rivolta al sole, alla luna, all’acqua, al fuoco e persino alla morte esprime un profondo senso di connessione con la natura, facendo del santo una figura di riferimento anche per la riflessione contemporanea sull’ecologia e sulla sostenibilità.
Mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha posto l’accento sull’impegno instancabile di Francesco per la pace, tra le persone, i popoli e le religioni. Ha richiamato il celebre incontro del santo con il sultano al-Malik al-Kamil durante le Crociate, esempio di dialogo e rispetto reciproco che continua a ispirare il confronto interreligioso.
La spiritualità francescana, è stato sottolineato, si fonda su una visione positiva della vita e del creato. Francesco cercava Dio in ogni cosa e in ogni circostanza, invitando a vivere con gioia, semplicità e amore. Preghiera e silenzio accompagnavano la sua esistenza, senza separare la fede dall’impegno concreto, soprattutto accanto ai poveri e agli emarginati. Un messaggio che continua a parlare a chi ricerca pace, giustizia e un rapporto armonioso con la natura.
Molto atteso anche l’intervento del sottosegretario al Ministero della Cultura, on. Giampiero Cannella, che ha portato il saluto del ministro e quello personale. «Quando un’istituzione come il Museo Salinas apre le porte a un volume di questo spessore, si realizza la missione stessa del ministero: la cultura deve essere un’esperienza vissuta e non solo conservata. La figura di Francesco è patrimonio di tutti gli italiani. Celebrare qui a Palermo gli 800 anni della sua scomparsa significa ribadire che il Sud non è una periferia culturale, ma un vero laboratorio d’identità».
A concludere la serie degli interventi è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, dott. Antonio Rini, che ha evidenziato il profondo legame storico tra la città e la spiritualità francescana. «Palermo è da sempre una città di dialogo e di accoglienza. Il messaggio di San Francesco parla direttamente alla nostra storia e alla nostra identità»
Evento Accademia Tiberina