“LA MISTERIOSA FIAMMA DELLA MEMORIA”
Alla Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria una mostra dedicata a Umberto Eco e all’universo di immagini, libri e oggetti della sua infanzia
In occasione del decimo anniversario della morte di Umberto Eco, la Città di Alessandria, in collaborazione con la Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, l’associazione “Il Contastorie”, la rivista “Andersen” e il Liceo “Umberto Eco”, inaugura la “La misteriosa fiamma della memoria”, mostra inserita nel calendario delle iniziative dell’Ottobre Alessandrino 2026.
L’infanzia, l’immaginario e le radici alessandrine di Umberto Eco
«In principio era la memoria, o forse l’immagine che la rievoca.»
Dieci anni dopo la scomparsa di Umberto Eco, la sua Alessandria torna ad adunare le forme, i colori e le suggestioni che ne nutrirono l’infinita voracità intellettuale. Inserita nel quadro dell’Ottobre Alessandrino 2026, la mostra curata da Walter Fochesato accende i riflettori su quell’arcipelago di carte, sogni e oggetti quotidiani che costituirono l’humus creativo dell’autore.
Ispirata al romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) — opera in cui la ricerca della propria identità perduta passa attraverso il recupero dei supporti fisici del ricordo —, l’esposizione trasforma gli spazi della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” in una vera e propria stanza delle meraviglie novecentesca.
Francesca Giordano
L’esposizione, curata da Walter Fochesato, propone un viaggio nella memoria di Umberto Eco attraverso immagini, libri, fumetti, figurine, giornali, quaderni, manifesti, spartiti e altri oggetti dell’infanzia, ispirandosi al romanzo “La misteriosa fiamma della regina Loana” (2004). Come il protagonista Yambo, che cerca di ricostruire la propria identità attraverso gli oggetti conservati nella casa dell’infanzia, il visitatore è accompagnato alla scoperta di un universo di immagini capace di raccontare non solo una vicenda personale, ma anche la memoria di un’intera generazione.
Il percorso attraversa la letteratura per l’infanzia, i calendarietti da barbiere, la Biblioteca dei miei Ragazzi della Salani, gli spartiti musicali e l’immaginario popolare, per arrivare agli anni del fascismo, alla guerra, all’8 settembre 1943 e alla Resistenza. Gli oggetti diventano così testimonianze della memoria individuale e collettiva e strumenti per comprendere un’epoca.
La mostra invita il pubblico a riconoscere nelle immagini e negli oggetti quotidiani non soltanto documenti del passato, ma frammenti di memoria capaci di conservare e restituire la nostra storia. L’inaugurazione si terrà venerdì 16 ottobre 2026, ore 11.30 presso la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di piazza Vittorio Veneto 1 e l’esposizione resterà visitabile fino al 16 novembre nelle giornate di lunedì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e nelle giornate di martedì e giovedì anche il pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00.
Per maggiori informazioni: giovanni.mino@iisumbertoeco.edu.it
L’Assessora alla Pubblica istruzione Irene Molina commenta: “La mostra vuole essere un omaggio a Umberto Eco, nel decennale della sua scomparsa, da parte di ‘Librinfesta’, il festival di letteratura per ragazzi più famoso della nostra provincia – e anche da parte del liceo Umberto Eco. Ringrazio Walter Fochesato, curatore della mostra e grande amico di Librinfesta e di Alessandria, Rosalba Malta, anima della rassegna da molti anni, e la prof.ssa Francesca Veronese che ha coordinato il lavoro dei ragazzi del liceo. La mostra si fregia anche della collaborazione con ‘Ottobre Alessandrino’, che continua per tutto il mese con altri appuntamenti dedicati al nostro concittadino più illustre”.

Città di Alessandria
Claudio Braggio
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A cura di Francesca Giordano
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«La memoria ha la forma delle cose che abbiamo amato.»
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