Lunedì 12 ottobre, nella Sala degli Arazzi, l’appuntamento dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei. Formazione, creatività e riconoscimenti per le professionalità che raccontano i prodotti attraverso le vetrine.
Una vetrina si guarda per pochi secondi. Dietro quel primo colpo d’occhio ci sono scelte di luce, proporzioni, materiali, colori e una precisa idea di racconto. È a questo lavoro, spesso riconoscibile nel risultato ma meno conosciuto nelle competenze che richiede, che “Window Display nel Mondo” dedica il proprio decennale. L’appuntamento è per lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 11.00, nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Veneto 33, a Roma.
A promuovere la giornata è l’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, che porterà nella sede ministeriale un percorso di dieci anni dedicato alla vetrinistica, al Visual Merchandising, alla formazione e all’internazionalizzazione. Il programma annunciato affianca alla celebrazione dell’anniversario una riflessione sul mestiere e sulle competenze necessarie per esercitarlo: dalla capacità di progettare un allestimento alla conoscenza del prodotto, fino al rapporto con le imprese e con i diversi pubblici.
Alla realizzazione dell’evento hanno lavorato il Cav. Giuseppe Marco Pasquarella, presidente dell’Associazione, e il Direttivo. L’intento dichiarato è ripercorrere le attività svolte e aprire un confronto sulle prospettive del settore. Il decennale offrirà così l’occasione per dare visibilità alle persone e alle realtà professionali che operano nella presentazione dei prodotti, un ambito nel quale sensibilità estetica e obiettivi commerciali devono trovare un equilibrio concreto.
Il tema riguarda da vicino il Made in Italy. Presentare un oggetto significa decidere quali caratteristiche rendere immediatamente leggibili: la lavorazione, la qualità dei materiali, una funzione, il legame con un territorio. Un allestimento può aiutare a riconoscere questi elementi oppure lasciarli in secondo piano. La vetrinistica interviene proprio su questa scelta, costruendo una relazione tra ciò che viene esposto e chi si ferma a osservarlo. Il prodotto resta al centro, ma cambia il modo in cui viene percepito.
Nella prospettiva proposta dagli organizzatori, la vetrina assume anche un valore culturale. Può raccontare un’identità, suggerire riferimenti artistici, interpretare abitudini e modi di vivere. È uno spazio nel quale il commercio incontra il linguaggio delle immagini, accessibile anche a chi attraversa una strada senza entrare in un negozio. Da qui l’attenzione riservata alla capacità dei professionisti di trasformare l’esposizione in una comunicazione comprensibile, coerente con ciò che viene presentato.
Una parte della giornata sarà dedicata all’assegnazione dei riconoscimenti. Le categorie annunciate comprendono Scuole, Concorso Vetrine 2026, Partner, Benemerenze Professionali e Istituzionali, Internazionale, Maestro d’Arte, Arte, Storytelling, Comunicazione, Giornalismo, Fotografia di Moda e Vetrina Internazionale. L’elenco restituisce l’ampiezza degli ambiti che l’associazione intende valorizzare, comprendendo sia il lavoro direttamente legato agli allestimenti sia le attività che contribuiscono a raccontarlo, documentarlo e diffonderne la conoscenza.
La presenza delle scuole tra le categorie richiama uno dei temi centrali del decennale: la formazione. Preparare chi si avvicina a questa professione richiede attenzione alla progettazione e all’esecuzione, alla lettura degli spazi e alla scelta dei linguaggi. Il talento visivo ha bisogno di strumenti, esercizio e confronto. Nel percorso annunciato dall’associazione, la crescita professionale passa anche dal rapporto tra chi insegna, chi lavora quotidianamente sul campo e le imprese che affidano a queste figure la propria immagine.
Accanto alla formazione, l’evento pone l’accento sull’innovazione tecnologica e sulle nuove competenze. Sono questioni che investono il modo di pensare la presentazione dei prodotti e di organizzarne la comunicazione. Per un professionista, aggiornarsi significa valutare quali strumenti siano utili al progetto, senza perdere di vista il messaggio da trasmettere. La tecnologia entra dunque nella discussione come parte del lavoro, da collegare alla conoscenza dei materiali, alla composizione e alla capacità di interpretare le esigenze di un’impresa.
Un altro asse dell’appuntamento sarà l’internazionalizzazione, indicata tra le direttrici del percorso compiuto in questi dieci anni. Raccontare il prodotto italiano a pubblici diversi comporta una riflessione sui codici visivi utilizzati e sulla loro comprensibilità. Il riferimento alla dimensione internazionale, presente anche nelle categorie dei riconoscimenti, colloca il decennale dentro una discussione che supera il singolo allestimento e riguarda la circolazione delle competenze, delle esperienze e dell’identità produttiva italiana.
Gli organizzatori richiamano infine la necessità di rafforzare la collaborazione tra professionisti, scuole, imprese e istituzioni. Sono interlocutori con responsabilità differenti, ma tutti coinvolti nella qualità della formazione e nelle possibilità di sviluppo del settore. La giornata romana li pone al centro dello stesso confronto, insieme alle attività e ai risultati che l’associazione intende ripercorrere per il proprio anniversario.
Anche l’immagine scelta per annunciare l’evento rende esplicito il riferimento all’Italia: tre manichini, vestiti di verde, bianco e rosso, accompagnano il titolo del decennale. È una sintesi visiva del tema della manifest