Il dibattito internazionale sulla pena di morte torna a interrogare le coscienze, tra il rischio di errori giudiziari, la tutela delle vittime e il potere dello Stato di decidere sulla vita di una persona. In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, celebrata il 10 ottobre, Alessandria Post dedica un approfondimento a una delle questioni più controverse della giustizia contemporanea. Secondo i dati di Amnesty International riportati nell’articolo, nel 2025 sono state documentate almeno 2.707 esecuzioni nel mondo, mentre numerosi Paesi hanno ormai abbandonato la pena capitale. Dalla riflessione illuminista di Cesare Beccaria fino alle attuali discussioni sulla deterrenza e sulla possibile spettacolarizzazione delle esecuzioni, emerge un interrogativo fondamentale: quali limiti deve rispettare lo Stato anche quando punisce i crimini più gravi? Un tema che coinvolge diritto, etica e dignità umana.
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Pena di morte nel mondo: può uno Stato togliere la vita in nome della giustizia?