Recensione poetica di Alessandria Post

Ci sono poesie che raccontano una sofferenza e altre che sembrano nascere direttamente dalle sue ferite. “Lacci” di Marialuigia Bianchi, pubblicata il 7 ottobre 2026 sul blog di poesia di Paolo Staglianò, appartiene a questa seconda categoria. È un componimento intenso, attraversato da immagini crude, da una ribellione che non cerca consolazioni e dalla volontà di riaffermare la propria esistenza dopo un’esperienza dolorosa. La poetessa costruisce un percorso nel quale convivono la memoria, la denuncia, il corpo, la figura paterna e soprattutto il desiderio di liberarsi da quei vincoli, visibili e invisibili, che possono trasformare la vita in una prigionia. Una poesia che non chiede necessariamente di essere rassicurante, ma di essere ascoltata.

Pier Carlo Lava

La poesia: “Lacci”

di Marialuigia Bianchi – Poesie inedite 2026

Il testo originale è disponibile integralmente sul sito dell’autrice: Leggi “Lacci” sul blog di Paolo Staglianò.

L’apertura è particolarmente incisiva:

Sono scampata come una profuga in tempo di guerra non sono morta Ho ucciso il martirio

Tre versi che racchiudono già il nucleo emotivo dell’intero componimento: la sopravvivenza non è soltanto una condizione fisica, ma una conquista interiore.

Recensione: quando la poesia diventa un atto di liberazione

La forza di “Lacci” risiede innanzitutto nella sua capacità di trasformare un’esperienza individuale in una rappresentazione più ampia della condizione umana. L’immagine iniziale della profuga introduce immediatamente il tema dello sradicamento, della fuga e della necessità di salvarsi. Non sappiamo da quale guerra la voce poetica sia realmente fuggita, né sarebbe corretto attribuirle una vicenda biografica precisa. La guerra può essere letta anche come metafora di un conflitto interiore, di una relazione distruttiva o di un’esistenza segnata dalla sofferenza. Particolarmente significativa è la dichiarazione di avere ucciso il martirio. Non si tratta semplicemente di aver superato il dolore, ma di aver rifiutato il ruolo di vittima permanente. La protagonista sembra rivendicare il diritto di non essere più definita esclusivamente dalle proprie ferite. In questa prospettiva, la sopravvivenza assume il significato di una rinascita, anche se incompleta e ancora attraversata dalla memoria.

Il titolo “Lacci” costituisce una chiave interpretativa fondamentale. I lacci possono rappresentare legami affettivi diventati oppressivi, convenzioni sociali, giudizi, dipendenze emotive oppure ricordi dai quali risulta difficile liberarsi. Sono elementi che normalmente servono a unire o trattenere, ma che nella poesia diventano ostacoli capaci di provocare cadute. Il loro significato resta volutamente aperto, consentendo al lettore di riconoscervi le proprie esperienze. La parte centrale del componimento introduce immagini corporee e quotidiane che accentuano il carattere provocatorio della scrittura. Gli indumenti, i letti, i marciapiedi e la spiaggia compongono una geografia dell’esistenza nella quale il desiderio, la vergogna, la vulnerabilità e la memoria si intrecciano. Marialuigia Bianchi non cerca un linguaggio elegante a ogni costo, ma utilizza parole concrete, talvolta aspre, per restituire l’intensità di emozioni che difficilmente potrebbero essere espresse attraverso formule convenzionali.

Un altro elemento importante è il passaggio dalla dimensione individuale a quella collettiva. La voce poetica si rivolge improvvisamente agli altri, quasi chiamandoli a testimoniare ciò che è accaduto. Il componimento assume così anche il tono di un’accusa, ma non identifica con precisione i destinatari. Potrebbero essere persone realmente incontrate, figure simboliche oppure rappresentazioni di una società che osserva e giudica senza comprendere. Nella parte conclusiva il registro cambia. Dopo la durezza delle immagini precedenti emerge il riferimento al padre, accompagnato dal gesto semplice e profondamente umano di portare dei fiori. È un momento di raccoglimento che introduce una dimensione diversa: quella degli affetti, delle radici e della memoria familiare. La figura paterna appare come una presenza capace di sopravvivere al tempo, custodita in un ricordo che non ha bisogno di spiegazioni.

Anche sul piano stilistico, “Lacci” è una poesia di fratture e contrasti. I versi liberi, l’assenza di una struttura metrica regolare, gli improvvisi cambiamenti di tono e l’accostamento di immagini lontane contribuiscono a creare un ritmo inquieto. Non siamo davanti a una narrazione lineare, ma a una successione di frammenti emotivi che il lettore è chiamato a ricomporre. Il risultato è un testo che può apparire spigoloso, persino difficile in alcuni passaggi, ma proprio questa mancanza di accomodamento rappresenta uno dei suoi aspetti più interessanti. La poetessa sembra rifiutare l’idea che il dolore debba necessariamente trasformarsi in una confessione ordinata e comprensibile.

Considerazioni conclusive

“Lacci” di Marialuigia Bianchi è una poesia sulla resistenza dell’identità, sulla possibilità di attraversare esperienze dolorose senza lasciarsi definitivamente annullare e sulla difficile conquista di una libertà personale. Il verso dedicato alla sopravvivenza al proprio nome suggerisce una delle intuizioni più profonde del componimento: talvolta, per ritrovare se stessi, occorre superare anche l’immagine che gli altri hanno costruito di noi. Non è una poesia che offre risposte definitive. È piuttosto un invito a riconoscere i vincoli che condizionano l’esistenza e a interrogarsi sul coraggio necessario per scioglierli. Ed è forse proprio qui che risiede il suo messaggio più significativo: sopravvivere non significa soltanto continuare a vivere, ma riconquistare il diritto di appartenere a se stessi.

Fonte: Marialuigia Bianchi, Lacci, poesie inedite 2026, pubblicata il 7 ottobre 2026 sul blog di poesia di Paolo Staglianò. 

Paolo Staglianò Blog di Poesia

Il testo poetico completo è consultabile alla fonte originale; qui ne sono riportati soltanto brevi versi per accompagnare la recensione.

Crediti: Immagine editoriale generata con Intelligenza Artificiale per Alessandria Post.

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